Arci Roma a Morassut-Patanè: su territorio attacco sconclusionato

Più informazioni su

Roma – “L’alta presenza della circolistica e di soci Arci nei territori tra i Comuni di Artena e Colleferro e il ruolo di Arci Roma nel dibattito politico ci impongono un commento allo scambio di battute infelici apparso e diffuso dall’Agenzia di stampa Dire, tra due esponenti dello stesso partito politico che dipingono una periferia ‘brutta, sporca e cattiva’ che getta un velo cupo sulla citta’ che si sottintende piena di luci, servizi e buona qualita’ della vita.”

“In particolare Roberto Morassut, sottosegretario all’Ambiente, ha affermato nel post apparso oggi che ‘la periferia e’ sempre stata violenta [..] i margini producono sempre violenza’”. Cosi’, in una nota apparsa su Facebook, Arci Roma interviene nel botta e risposta che stamattina ha visto contrapposti il sottosegretario all’Ambiente, Roberto Morassut, e il consigliere regionale, Eugenio Patane’.

“Partendo dalla considerazione che definire Artena e Colleferro periferie di Roma, sia pur nella versione metropolitana, ci appare sminuente nei confronti dei loro cittadini- continua il comunicato- ci viene da rilevare piuttosto facilmente che nelle metropoli di tutto il mondo la violenza e’ un dato statisticamente strutturale.”

“Spesso avviene al centro delle citta’ dove si fanno investimenti si conquistano zone di spaccio, di violenza, di degrado. Tanti sono i quartieri anche della Capitale, purtroppo, che conoscono questi fenomeni con luci e ombre da anni. Lo sanno bene associazioni, luoghi di aggregazione, presidi sociali autorganizzati e ecclesiastici che, spesso in isolamento, ogni giorno lottano contro il diffondersi di questi fenomeni”.

Sottolinea Arci Roma: “Riteniamo che sarebbe piu’ corretto affrontare questi episodi nella loro globalita’ e con maggiore approfondimento. Un primo passo sarebbe piuttosto quello di ripulire le narrazioni dagli elementi tossici: un certo modo di raccontare i giovani, un certo modo ideologico ed edulcorato di raccontare la provincia italiana e i suoi problemi”.

Mino Massimei, del Circolo Arci Montefortino di Artena, dichiara nella nota: “Aspettavamo, ci dispiace dirlo, un attacco dalla politica sconclusionato e privo di fondamento, che con buona pace e’ arrivato. La crisi della classe dirigente e’ sotto gli occhi di tutti. Sara’ forse anche questo un problema e una delle cause della sottovalutazione dei fenomeni criminali che portano a certi atti?”

Si legge ancora: “Quello che e’ successo e’ purtroppo analogo a quanto accadde ad Alatri e nel quartiere San Lorenzo di Roma. La differenza e’ su come si interroga la comunita’, sull’assenza di luoghi deputati alle analisi e alle riflessioni dei cittadini, sulle istituzioni dei partiti, dei sindacati e del terzo settore. Come si vede le storie di ordinaria criminalita’ possono accadere ovunque. Noi ci siamo ancora sui territori e le nostre sedi sono sempre pronte al confronto con chiunque voglia discutere seriamente sul disagio, le devianze, prevenendo la brutalita’ e la follia di un momento.”

“A queste tragedie si deve rispondere come comunita’- conclude Arci Roma- Le diatribe, le analisi solitarie non aiutano ad interrogarsi confrontandosi con le istituzioni e assumendo, ognuno, le proprie responsabilita’. Le porte dei nostri circoli, spazi fisici di confronto e non bacheche virtuali, sono da sempre aperte ad accogliere dibattiti e confronti in merito evitando cosi’ sbrigativi post privi di approfondimento. La responsabilita’ ci impone di interrogarci tutti”.

Più informazioni su