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Asl Rm 5: programma per bambini con disturbo da comportamento dirompente

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Roma – La Asl Roma 5 ha attivato presso il TSMREE (Tutela Salute Mentale e Riabilitazione dell’Età Evolutiva) di Guidonia il Coping Power Program, un programma specifico rivolto ai bambini 8-10 anni con disturbi del comportamento, oppositivo-provocatorio e disturbo della condotta.

“Il Coping Power Program- spiegano dal Servizio- è un protocollo di trattamento multimodale per i Disturbi da Comportamento Dirompente (disturbo oppositivo-provocatorio, disturbo della condotta), sviluppato da J. Lochman nel corso degli anni 90e validato empiricamente, volto alla prevenzione secondaria di tali disturbi.”

“Questi disturbi hanno un’elevata prevalenza, stimata tra il 4 e il 10% della popolazione in età pediatrica per il disturbo della condotta e tra l’1 e l’11% per il disturbo oppositivo provocatorio, e comportano un elevato carico assistenziale per le famiglie, le scuole ed i servizi di salute mentale”.

Il progetto è rivolto a utenti afferenti al TSRMEE di Guidonia che rispondano ai criteri diagnostici definiti dal DSM-5o siano ad alto rischio di sviluppare un disturbo oppositivo-provocatorio o un disturbo della condotta. L’invio avverrà da parte dei dirigenti medici e psicologi del TSMREE, al termine della valutazione diagnostica. Così in un comunicato la Asl Roma 5.

Obiettivi: Gli obiettivi principali che il Coping Power Program si pone per i bambini sono: · Sviluppare l’abilità di intraprendere obiettivi a medio e lungo termine; · Incrementare la capacità di organizzare efficacemente lo studio; · Sviluppare capacità di controllo della rabbia, tramite la modulazione dei segnali fisiologici, dei pensieri e dei comportamenti ad essa legati; · Permettere al minore di capire e accettare il punto di vista dell’altro; · Insegnare modalità adeguate per entrare a far parte del gruppo dei pari; · Sviluppare la capacità di resistere alle pressioni dei pari. Gli obiettivi principali che il Coping Power Program si pone per i genitori sono: · Sviluppare la tendenza a gratificare e fornire attenzione positiva; · Stabilire regole chiare ed esprimere le aspettative sul comportamento del figlio; · Promuovere l’organizzazione e le abilità di studio; · Utilizzare appropriate pratiche educative; · Modulare lo stress genitoriale; · Incrementare la comunicazione familiare e le capacità genitoriali di soluzione di problemi.

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