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Assemblea Capitolina, M5S boccia delibera Fdi: no a commissione per dialogo su opere

Roma – Con la decisiva astensione del M5S l’Assemblea capitolina ha bocciato la proposta di delibera 1/2021 a prima firma del capogruppo di Fratelli d’Italia, Andrea De Priamo che prevedeva l’istituzione della commissione capitolina speciale per il monitoraggio dell’attuazione del ‘Piano di sviluppo resiliente, sostenibile e inclusivo’ di Roma Capitale, approvato dalla Giunta della sindaca Virginia Raggi per l’utilizzo delle risorse del Recovery Fund, che avrebbe coinvolto 7 consiglieri di maggioranza e 5 di opposizione con l’obiettivo di concertare e confrontarsi sulle opere da proporre al Governo.

“Abbiamo presentato questa proposta all’inizio dell’anno e oggi la portiamo in Aula per evidenziare la disattenzione e la colpevole mancanza di dialogo da parte di chi ha governato in questi anni la città che non solo non ha preso in esame questa proposta, su cui nonostante i ripetuti appelli non abbiamo avuto alcun riscontro, ma non ha avvertito neanche il dovere istituzionale di confrontarsi con le opposizioni di quest’Aula che oggi sono ormai maggioranza, e anche questo delinea il fallimento di questa Giunta”, ha commentato De Priamo.

“Roma soffre da anni di una disattenzione cronica e di una subalternità rispetto a un asse settentrionale dell’Italia di cui tutti stiamo pagando le competenze, e per potersi presentare con forza a questo appuntamento aveva bisogno di una Giunta che si rivolgesse a tutte le forze politiche, economiche e sociali della città per decidere insieme, e la nostra proposta era proprio quella di creare una commissione che potesse anche dare indirizzi sui progetti al Governo e nei tavoli europei, visto che la città non ha mai saputo quali siano o fossero le opere previste e proposte dal Campidoglio”, ha concluso l’esponente di Fdi.

Durissimo il ‘fuoco amico’ nei confronti dell’amministrazione Raggi arrivato con l’intervento di Enrico Stefano, consigliere M5S ed esponente della fronda interna alla maggioranza: “Faccio i complimenti ai colleghi che hanno presentato questa proposta e mi unisco alle loro osservazioni su un tema cruciale per il futuro della Capitale e quindi di tutto il Paese come l’utilizzo delle risorse del Recovery Fund: non c’è stato assolutamente dibattito in Assemblea capitolina ed è una cosa gravissima, perché la discussione in Aula non è un esercizio di stile ma serve a dare un peso alle proposte”, ha sottolineato Stefano.

“Parliamo di un piano per la città di Roma presentato attraverso una memoria di Giunta, un atto di indirizzo che resta chiuso al dibattito; sarebbe stato molto diverso se l’elenco fosse stato presentato in questa sede, ed è gravissimo che ciò non sia stato fatto- ha puntualizzato il pentastellato- Talvolta la sindaca fa fatica a capire che condivisione non significa perdere qualcosa rispetto al percorso che si decide di intraprendere, ma aggiungerla”.

Per Stefano “con quella memoria, oltretutto approvata il 28 agosto che non è una data felice per costruire un dibattito, che contiene un elenco di 170 opere mettendo insieme di tutto, dai varchi per le corsie preferenziali al tram TVA, da opere in fase avanzata ad altre solo sulla carta, il messaggio che sto dando è che sto svuotando i cassetti per far vedere che ho un sacco di roba e magari farò il post su Facebook, carino e acchiappa-like, ma non sto consegnando un’idea di città”.