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AstraZeneca, Omceo Roma: autopsie aiuteranno a fare chiarezza

Roma – “Bisogna sicuramente andare fino in fondo per accertare le cause di questi decessi. Sembra pero’ che si tratti di un lotto di vaccino ben preciso, un lotto austriaco, segnalato prima in Danimarca e poi distribuito in altre parti del mondo e anche in Italia.”

“E’ necessario capire cosa sia realmente accaduto prima di affermare con certezza che quanto accaduto sia legato a un evento avverso provocato dal vaccino. Lo sapremo a breve. Se parliamo di grandi numeri, al momento sappiamo che non si sono verificati altri casi simili”. Cosi’ il presidente dell’Ordine dei medici di Roma, Antonio Magi, intervenuto oggi in diretta ai microfoni di Tele Radio Stereo sul blocco precauzionale per un lotto di vaccini anti-Covid AstraZeneca in Italia.

Magi ha sottolineato come “questo vaccino si sta utilizzando da molto tempo. L’Inghilterra lo sta usando da tantissimo e lo stesso stanno facendo altri Paesi. Quindi, al momento, non possiamo essere sicuri che il vaccino sia la causa delle morti. Probabilmente si tratta di un lotto o di una situazione del tutto casuale che soltanto i controlli e le autopsie saranno in grado di chiarire”.

Andare avanti con le vaccinazioni e con la prevenzione: sono queste le due azioni fondamentali, secondo il numero uno dell’Omceo Roma per scrivere la parola fine alla pandemia da Coronavirus. Per Magi, pero’, e’ decisivo poter fare affidamento il prima possibile sulle dosi del farmaco.

“La vaccinazione e’ fondamentale. Senza di essa il virus continuera’ a circolare e a modificarsi. Non ne usciremo se non troviamo una soluzione definitiva: il vaccino rappresenta una di queste.”

“Bisogna aumentare la capacita’ dei vaccinatori ma dobbiamo trovare le quantita’ di dosi sufficienti perche’ questo avvenga in tempi rapidi. Il problema importante che abbiamo non consiste infatti nel trovare chi inocula il vaccino ma la quantita’ di vaccini.”

“Questi giorni- ha concluso- stiamo lavorando a grande ritmo insieme alle istituzioni per aumentare l’offerta del numero di professionisti, in attesa dei vaccini che dovremmo avere a sufficienza a partire dal prossimo mese di aprile”.