Atac, De Gregorio: Raggi deve spiegare se ha progetto per Piazza Bainsizza

Roma – “Sull’annosa questione dell’ex deposito Vittoria di piazza Bainsizza, dopo anni di confusione e nascondino da parte del Campidoglio, finalmente siamo riusciti a fare un po’ di chiarezza. Nella commissione Cultura del I Municipio che ho convocato questa mattina, Atac nella persona del dottor Cortesi ci ha spiegato che Roma Capitale partecipera’ all’asta per l’acquisto dell’immobile.”

“Cosi’ come per quello di piazza Ragusa e per l’area di via Ortolani, ad Acilia, dove dovrebbe sorgere un parcheggio in luogo del campo nomadi presente oggi con l’obiettivo di mantenerne la destinazione a servizi pubblici e tutelare cosi’ l’interesse dei cittadini, come da tempo chiediamo a gran voce insieme a comitati e associazioni di quartiere.”

“Una volonta’, quella dell’amministrazione, legata alla futura realizzazione della tramvia inserita nel Pums, progetto che rischierebbe di andare in fumo in caso di aggiudicazione ai privati”. Queste le parole della presidente della commissione Cultura del I Municipio, Flavia De Gregorio, esponente e referente di Roma in Azione, al termine della riunione convocata in vista dell’asta per la vendita dell’ex deposito Vittoria di piazza Bainsizza.

“Con l’asta in scadenza il prossimo 21 aprile, un altro punto critico della struttura riguarda la presenza del Centro di salute mentale- ha spiegato De Gregorio- pur essendo Atac proprietaria di quei locali, l’azienda ci ha fatto sapere che la Asl che gestisce il Centro non ha mai corrisposto alcun tipo di canone alla municipalizzata, pur essendo quest’ultima una societa’ per azioni e non potendo quindi concedere gratuitamente i propri spazi, ancor piu’ in tempi di concordato.”

“I giudici in primo grado hanno confermato la piena proprieta’ di Atac rispetto a questi locali e quindi la possibilita’ di metterli in vendita ma non ha concesso la previsione di un canone, indicando all’azienda di dover ‘tollerare’ l’occupazione gratuita da parte della Asl: una questione che diventerebbe oltremodo spinosa se un privato dovesse riuscire ad aggiudicarsi la struttura superando l’offerta del Campidoglio.”

“Speriamo che, tra un rimpasto e l’altro, l’amministrazione a trazione grillina trovi il tempo per tutelare l’interesse non solo dei residenti dell’area ma dell’intera citta’, vista la rilevanza e l’importanza della struttura: lasciarsi sfuggire un gioiello del genere sarebbe non solo l’ennesima beffa per questa disastrata amministrazione capitolina, ormai ai titoli di coda, ma un danno gravissimo per la Capitale”, ha concluso l’esponente di Roma in Azione.