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ATAC, Ignazio Marino “I ladri li cacceremo tutti uno a uno”

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Ignazio Marino

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“Pensare che ci siano dei ladri nella nostra pubblica amministrazione fa molto male, ma noi li cacceremo e non ci fermeremo finche’ non li avremo cacciati tutti uno a uno”. Lo ha detto il sindaco di Roma, Ignazio Marino, in merito alla vicenda dei biglietti clonati di Atac i cui introiti avrebbero finanziato la politica romana negli ultimi anni. Della questione “parleremo nel pomeriggio e il vicesindaco Nieri e l’assessore Improta stanno gia’ raccogliendo la documentazione a disposizione”, ha spiegato Marino, ribadendo che “lascia veramente furenti l’idea che esistano luoghi della nostra pubblica amministrazione dove persone infedeli e sleali lucrano sul bene pubblico, mentre operai e autisti della stessa azienda fanno ogni sforzo per mandare avanti il servizio pubblico”.

Ha poi aggiunto: “Andremo avanti con tutta la determinazione possibile e abbiamo gia’ chiesto all’avvocatura capitolina di assisterci nella costituzione di parte civile”. “Se qualcuno stampa ‘moneta falsa’ e distribuisce biglietti falsi in un sistema in cui qualcun’altro non ha controllato – ha aggiunto Marino – io parlo di criminalita’ organizzata, di un sistema grave come la mafia”.

“Lo scandalo che riguarderebbe i biglietti emessi dalla nostra azienda di trasporto pubblico va riferito a tempi precedenti alla nostra amministrazione. Io ignoravo questo sistema e non ho la piu’ pallida idea di cosa possa essere successo”.

“Se ci fosse una commistione tra amministrazione e politica spero che l’azione della magistratura sia la piu’ severa ed esemplare possibile”, ha ribadito Marino, affermando di aver appreso della vicenda da notizie di stampa: “mi sono fortissimamente indignato”, ha raccontato, “non seguo cronache giudiziarie finche’ non divengono importanti per l’indirizzo dell’amministrazione e ieri, quindi, mi sono fatto spiegare dal procuratore quello che poteva legittimamente spiegarmi sulle indagini in corso”. Incalzato dai cronisti, il sindaco ha ripetuto di non essere “un magistrato, e anzi alla magistratura chiedo la massima incisivita’ e severita’”. Quanto ai sospetti che nel sistema Atac possano essere coinvolti anche esponenti della sua parte politica, “ho una coalizione e una giunta che continuano a sostenermi: delle persone al loro interno ho massima fiducia e sono certo che siano persone perbene”.

“Dal momento dell’insediamento del nuovo amministratore delegato di Atac, la verifica dei titoli di viaggio ha dimostrato che non ci sono piu’ questi fenomeni”.

L’assessore capitolino ai trasporti, Guido Improta, ha aggiunto che “l’ad Broggi mi ha confermato che non esiste nessun problema nella riconciliazione tra i titoli di viaggio prodotti e quelli commercializzati”. I”Poche settimane dopo l’insediamento abbiamo sostituito l’ad di Atac per dare un segnale chiaro di discontinuita’ nell’azienda – ha ricordato Marino – e per lo stesso motivo abbiamo sollevato figure apicali. Al di la’ delle responsabilita’ sul caso specifico, abbiamo messo in campo un’opera di cambiamento e moralizzazione che e’ ancora in corso”. Il sindaco ha assicurato che “noi dimostreremo di essere totalmente diversi dal passato e desiderosi di sostenere l’azione dei magistrati nell’individuare i colpevoli, affinche’ siano puniti in modo esemplare”.

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