Atac: nonostante lockdown servizio superficie in crescita

Roma – A Roma “il servizio di superficie di Atac ha avuto una crescita nel primo trimestre del 2020, nonostante il brusco calo della produzione imposto dalle norme anti-Covid. Nei primi due mesi dell’anno, prima quindi del lockdown, l’azienda ha registrato un aumento della produzione sia rispetto ai primi due mesi del 2019 che ai primi due mesi del 2018. Il trend positivo risulta confermato a livello trimestrale anche includendo il mese di marzo, nonostante il calo fisiologico di corse generato dal lockdown.”

“Risultano percio’ errate e fuorvianti alcune notizie di stampa che, estrapolando alcuni dati di produzione del servizio di superficie, riportano che la produzione del primo trimestre 2020 sia stata inferiore allo stesso periodo degli anni 2019 e 2018. Infatti, anche non considerando, pur se contrattualmente prevista, la produzione non erogata per cause non dipendenti da Atac, i dati pubblicati sul sito aziendale mostrano con chiarezza che nel primo trimestre 2020 sono stati erogati 21.717.979 chilometri, a fronte dei 20.875.643 del primo trimestre 2019 e dei 21.343.062 del primo trimestre 2018”. Cosi’ l’azienda in una nota.

“Si sottolinea- prosegue il comunicato- che il riconoscimento del corrispettivo per i chilometri di servizio previsti, non resi per cause non dipendenti da Atac, oltre ad essere coerente con quanto previsto dal contratto di servizio, obbedisce a una precisa ratio: non penalizzare l’esercente per il servizio non effettuato per motivi di natura esogena. Il caso della pandemia appartiene chiaramente a questa fattispecie. Il lockdown, determinato dal governo con i Dpcm, ha infatti indotto il regolatore regionale a emanare provvedimenti che hanno diminuito drasticamente la produzione a partire dal mese di marzo, con limiti di servizio alle 21.”

“Le norme, che valgono per tutte le aziende di trasporto italiane, hanno previsto il riconoscimento dell’intero corrispettivo dovuto per tutte le corse non effettuate rispetto al livello previsto. E’ quantomeno fuorviante, infine, definire gli importi riconosciuti ad Atac come bonus. Si tratta invece di ristori previsti dal contratto di servizio, erogati a fronte di un calo di offerta della produzione determinato dalle norme anti-Covid. Peraltro a questo ha corrisposto anche un notevole calo di domanda, visto che anche l’uso dei mezzi di trasporto pubblico e’ diminuito drasticamente”.