Atac, Radicali: chiediamo a Stefàno audizione in commissione mobilità

Roma – “Acquisito il risultato della vittoria del Si’ al referendum sul trasporto pubblico dell’11 novembre 2018 con oltre due anni di ritardo a causa della deliberata e ripetuta violazione delle regole democratiche da parte della Sindaca, ora ci attende la convocazione dell’Assemblea Capitolina che si dovra’ determinare entro il 27 febbraio sul risultato referendario.”

“Per questo oggi abbiamo inviato una lettera al Presidente della Commissione Mobilita’ del Campidoglio Enrico Stefàno per chiedere che la commissione venga convocata con urgenza al fine di audire i Commissari del tribunale fallimentare in merito al concordato della S.P.A. Atac, il Ministero dei trasporti, il Commissario liquidatore della societa’ Roma Metropolitane Andrea Mazzotto, l’Amministratore unico di Atac Giovanni Mottura e l’Autorita’ di Regolazione dei Trasporti”. Cosi’ in un comunicato Leone Barilli, segretario di Radicali Roma, e Francesco Mingiardi, presidente del comitato promotore Mobilitiamo Roma.

“C’e’ il rischio concreto che la volonta’ di oltre 300mila cittadini venga ancora tradita dalla perseverata volonta’ delle forze politiche di non voler affrontare un dibattito vero sulla mobilita’.”

“La pandemia in corso ha accentuato cio’ che gia’ era chiaro alla stragrande maggioranza dei cittadini romani: l’attuale sistema di trasporto pubblico non funziona, e’ inefficiente, inefficace e produce uno spreco di risorse quasi illimitato, oltre a mettere a rischio il diritto alla salute e il diritto allo studio dei cittadini.”

“Confidiamo che il Presidente Stefa’no comprenda quanto sia importante uscire dalla propaganda, seppur alle porte delle elezioni amministrative, e affrontare in maniera seria una questione centrale per la vita dei romani e per l’economia del territorio.”

“I cittadini hanno il diritto di conoscere lo stato dell’arte in vista della scadenza della proroga del servizio ad Atac del dicembre prossimo; i consiglieri capitolini devono essere messi nelle condizioni di potersi determinare alla luce del pronunciamento dei cittadini e delle evidenze che emergeranno dalle audizioni”.