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Aula mette Raggi in minoranza: indichi subito siti impianti smaltimento rifiuti

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Roma – Il Movimento Cinque Stelle va sotto nei numeri in Assemblea capitolina e le opposizioni, compatte, ‘inchiodano’ il Campidoglio sulla questione rifiuti. L’Aula ha infatti approvato due ordini del giorno di Fratelli d’Italia e Partito democratico collegati alla seduta straordinaria di ieri sull’emergenza rifiuti a Roma che impegnano la sindaca Virginia Raggi a individuare i siti per la realizzazione degli impianti di smaltimento all’interno del territorio della Capitale e a riorganizzare l’intero servizio di gestione dei rifiuti.

In particolare, il documento a firma Pd, approvato con i 17 voti a favore dell’opposizione che ha messo in minoranza il M5S (fermatosi a 16 voti), impegna la sindaca e la sua Giunta “a indicare l’ubicazione degli impianti di smaltimento necessari per la chiusura del ciclo dei rifiuti da realizzare entro i confini comunali di Roma Capitale” e “a risanare e dotare delle risorse umane e strumentali necessarie a rilanciare Ama Spa quale azienda pubblica, rendendo efficiente una grande realtà industriale romana operante nella gestione di un ciclo dei rifiuti al fine di garantire con continuità ed efficienza l’erogazione di un servizio essenziale direttamente attinente alla tutela del diritto alla salute e alla tutela dell’ambiente”.

L’odg di Fdi, invece, approvato all’unanimità con 30 voti favorevoli, dà mandato a Raggi e agli assessori competenti, tra le altre cose, di “disporre una riorganizzazione del servizio di gestione dei rifiuti su base municipale”, “elaborare d’intesa con la Regione Lazio un piano strategico che preveda la realizzazione di strutture impiantistiche adeguate al fine di raggiungere l’autosufficienza nello smaltimento e nel trattamento dei rifiuti già nel prossimo quinquennio”, “procedere nel percorso verso il traguardo ‘rifiuti zero'”, “introdurre la tariffa puntuale dei rifiuti basata sulla effettiva quantità dei rifiuti prodotti dalle utenze domestiche e non domestiche” e “potenziare gli interventi per la raccolta differenziata porta a porta, tutelando e garantendo la sicurezza e la salute degli operatori addetti a questa attività”.

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