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Avvocato a De Vito: ‘ci rimangono 2 anni, sfruttiamo congiunzione astrale’

Roma – Tra il presidente dell’Assemblea capitolina, Marcello De Vito, e l’avvocato Camillo Mezzacapo c’era “un vero e proprio sodalizio che emerge con lampante evidenza dalle condotte dai predetti poste in essere”, secondo il gip Maria Paola Tomaselli, che ha firmato l’ordinanza di custodia cautelare.

“La sussistenza” del sodalizio “viene consacrata nella conversazione registrata in ambientale all’interno dello studio legale di Camillo Mezzacapo in data 4 febbraio 2019” in cui “Mezzacapo e De Vito- si legge ancora nell’ordinanza- discutono dell’attuale congiuntura politica favorevole per massimizzare i loro profitti illeciti e si esprimono in termini assolutamente espliciti. In particolare Mezzacapo afferma in maniera chiara che lui e De Vito devono sfruttare fino in fondo la situazione che si e’ venuta a creare con la nomina di De Vito a presidente del Consiglio di Roma Capitale”.

In particolare Mezzacapo dice a De Vito: “Questa congiunzione astrale tra… tipo l’allineamento della cometa di Halley. Hai capito cioe’ secondo me e’ difficile che si riverifichi cosi’, noi Marce’ dobbiamo sfruttarla sta cosa secondo me, cioe’ ci rimangono due anni”.

L’avvocato Mezzacapo “assume il ruolo di vero e proprio procuratore del pubblico ufficiale” e “rappresenta al medesimo come la situazione debba essere sfruttata al massimo in ragione della rilevante circostanza che il di lui potere di influenza e di intervento gia’ consistente in virtu’ dell’incarico rivestito, nonche’ della risalente appartenenza alla parte politica che ha espresso il sindaco di Roma Capitale siano notevolmente amplificati per il fatto che il Movimento risulta essere non piu’ solo al governo della citta” ma al governo del Paese”.

Quindi “tale favorevole congiuntura astrale viene dal Mezzacapo paragonata alla cometa di Halley presentando una serie di eventi difficilmente riproponibile e quindi un occasione da non perdere- sostiene il gip- Non solo vi e’ la determinazione a sfruttare il ruolo pubblico di De Vito per fini privatistici e per ottenere lauti guadagni con un atteggiamento e delle modalita’ assolutamente analoghe a quelle di una logica imprenditoriale ma vi e’ anche una sorta di autopromozione delle attivita’ criminali che secondo gli interlocutori devono intensificarsi quanto piu’ possibile in ragione dell’elevato valore commerciale che la funzione svolta dal De Vito ha assunto in relazione alle responsabilita’ di governo che il Movimento 5 Stelle ha sia a livello comunale che nazionale”.