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Azione: domenica stop circolazione, inadeguatezza Campidoglio

Roma – “Stop del traffico domenica 15: Virginia non studia e manda nel caos i romani che si scatenano sui social. Ancora una volta il Campidoglio da’ prova di inadeguatezza offrendo risposte semplici per problemi molto complessi”. Cosi’ su Facebook Roma in Azione, la costola capitolina del Movimento fondato da Carlo Calenda, candidato sindaco di Roma.

“Il blocco della circolazione a seguito della condanna della Corte di Giustizia europea per violazione sistematica dei limiti alle emissioni di particolato pm 10, non solo e’ una misura inadeguata alla risoluzione del problema ma, incentivando di fatto il ricorso all’utilizzo dei mezzi di trasporto pubblico, diventa un potenziale moltiplicatore dei contagi in tempi di Covid”, si legge.

“Studi da noi piu’ volte citati, confermano cio’ che tutti intuitivamente capiamo ma che, a quanto pare, la sindaca disconosce: oltre ai riscaldamenti, il lavaggio delle strade e’ un elemento che abbatte notevolmente i livelli di particolato nell’aria”.

“Ricordiamo, infatti, che circa 2/3 delle particelle PM10 riconducibili al trasporto provengono dal sollevamento di polvere dal suolo e non dai tubi di scappamento. ‘Le polveri sottili provengono per meta’ dai riscaldamenti. Basterebbe lavare le strade per abbatterle drasticamente, come accade quando piove. Questi sono dati scientifici ben conosciuti’, sostiene Pier Luigi del Viscovo, direttore del Centro Studi Fleet&Mobility.”

“‘Gli scarichi emettono pochissime polveri e i motori Euro6 ancora meno. I nuovi diesel poi sono il 20% meno inquinanti dei motori a benzina. Fermarli non ha alcun fondamento'”.

“Il problema e’ stato affrontato anche scientificamente da Dekra, a Stoccarda, dopo che a gennaio 2016, a meta’ della stagione 2015/16, a fronte di 22 giorni di livelli di allarme, i limiti del particolato furono sforati ben 59 giorni- conclude il post- Nella stagione 2016/17 si corse ai ripari, lavando le strade 27 volte.”

“Cio’ porto’ nell’intera stagione i giorni di sforamento a 65, a fronte di ben 85 giorni di allarme. L’anno dopo, 2017/18, intensificando ulteriormente i lavaggi delle strade fino a 89 volte, i giorni di allarme furono 56 e quelli di sforamento solo 23, ossia il 65% in meno”.