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Baglio-Piccolo: preoccupa destino Ama, chiesto consiglio straordinario

Roma – “Preoccupazione per il destino di Ama e degli 8mila lavoratori. La mancata approvazione del bilancio sta ritardando il consolidato di Roma Capitale ed e’ un macigno sul futuro della Partecipata. Il braccio di ferro tra Campidoglio e azienda non e’ sulle condizioni in cui versa il decoro cittadino, o sulla pulizia di strade e piazze, sugli impianti o sulla strategia aziendale, no. E’ una partita che va avanti da mesi sui crediti che Ama vanta dal Comune da piu’ di dieci anni, riconosciuti dalla stessa maggioranza lo scorso anno, con una citta’ intera in ostaggio e abbandonata”.

“Intanto, dal 2015 gli utili di Ama gia’ nel 2016 sono scesi di 267mila euro (893mila nel 2015 e 626mila nel 2016), una flessione verso il basso cominciata con la direzione pentastellata dell’azienda, che potrebbe trasformarsi ora in un baratro. Cosa nasconde davvero la maggioranza?”. Cosi’ le consigliere capitoline del Partito democratico, Valeria Baglio e Ilaria Piccolo.

“Da quattro mesi il presidente Diaco deve convocare una riunione della commissione Ambiente con i vertici Ama e non lo fa- proseguono le due consigliere dem- Forse perche’ non vuole sentirsi dire cose spiacevoli dagli stessi manager scelti dalla Giunta Raggi? I romani non meritano questa miopia e sono stanchi di pagare una tassa sui rifiuti che e’ il doppio di quella di Milano e di avere una citta’ in cui pulizia e raccolta dei rifiuti non funzionano”.

“La differenziata a Roma non decolla perche’, nonostante la lenta estensione del porta a porta in due Municipi, si ferma al 43% quando l’obiettivo era il 55%. Questo significa una mole maggiore di rifiuti da trattare e visto che Roma non ha impianti tutto si traduce in costi altissimi, perche’ i rifiuti vengono spediti fuori Roma”.

“Scelte aziendali e politiche su cui pretendiamo chiarezza. Per questo, insieme ad altre opposizioni, chiediamo un Consiglio straordinario sulla situazione economico e finanziaria di Ama”.