Quantcast

Bambin Gesù, effettuati 4 trapianti in 48 ore

Roma – Tra domenica e lunedi’, il giorno in cui si celebrano i Santi Pietro e Paolo, patroni di Roma, sono stati effettuati 4 trapianti di organi all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesu’. I chirurghi dell’Ospedale hanno trapiantato un cuore, un fegato e due reni, tutti provenienti da un unico donatore, in quattro pazienti in lista di attesa. Gli interventi hanno richiesto la partecipazione, complessivamente, di circa 40 medici, infermieri, operatori e tecnici sanitari. Tutti i pazienti sono ora in buone condizioni. E’ quanto si legge nella nota dell’ospedale pediatrico Bambino Gesu’ di Roma.

Il trapianto di cuore ha richiesto 14 ore dall’alba di domenica 28 giugno fino al tardo pomeriggio e l’intervento di un’e’quipe composta da 15 professionisti del Dipartimento Medico-chirurgico di Cardiologia Pediatrica. La paziente, di 21 anni, era gia’ stata trapiantata da piccola, 11 anni fa, a causa di miocardiopatia dilatativa. Era pero’ poi andata incontro a un rigetto cronico, motivo per cui era stata rimessa in lista d’attesa per un nuovo trapianto.

Tra domenica e lunedi’, il gruppo della struttura complessa di Chirurgia epato-bilio-pancreatica e del Programma di trapianto di fegato, nell’ambito del Dipartimento chirurgico del Bambino Gesu’, ha invece portato a termine due trapianti di rene e uno di fegato. Il fegato e’ stato impiantato a un ragazzo di 19 anni, affetto da acidemia propionica, che attendeva in lista da circa 9 mesi. L’intervento, della durata di 11 ore, e’ stato eseguito con l’ausilio della circolazione extracorporea

. I due reni, invece, sono stati trapiantati in un bambino di 6 anni affetto da sindrome emolitico urenica, in lista d’attesa da 13 mesi, e in un ragazzo di 17 anni in lista di attesa da 9 mesi e affetto da insufficienza renale cronica da nefropatia da IgA. I due interventi sono durati rispettivamente 7 e 6 ore. Il secondo e’ stato realizzato con l’ausilio della macchina di perfusione renale extracorporea per una migliore e piu’ lunga conservazione dell’organo. Sono stati coinvolti piu’ di 25 professionisti tra chirurghi, anestesisti, rianimatori, strumentisti, radiologi, tecnici radiologi, nefrologi, epatologi, coordinatori trapianti, infermieri camminatori e autisti.