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Baobab: ora nostro hub di prima accoglienza a via Tiburtina

Roma – “Baobab Experience è ora a via Tiburtina! Grazie al Municipio Roma II, i nostri info-point e hub informale di prima accoglienza hanno trovato un nuovo spazio: ci trovate tutte le sere, all’altezza con piazzale Valerio Massimo, per la distribuzione di cibo e vestiti, la presa in carico delle fragilità, le attività di advocacy e supporto legale e di primo sportello medico-saniario. Perché è impossibile sgomberare un’idea. Perché la verità, soprattutto se così sfacciatamente palese, viene sempre a galla!”. E’ quanto si legge in una nota.

“Il 41esimo sgombero è stato solo il 41esimo tentativo di frazionare il dramma capitolino della non accoglienza, così da renderlo meno smaccato: il banale trucchetto di disperdere i senza fissa dimora in modo tale da renderli meno visibili e sfumare nell’anonimato urbano i torti di un’amministrazione pavida, negligente, indifferente- spiega la nota- E noi siamo qui anche per portare in superficie ciò che Roma Capitale si ostina a nascondere sotto il tappeto!”.

“Ora l’ordinanza della presidente del Municipio Roma II (N. 3 del 04.08.2021) ha consentito fino 31 ottobre l’utilizzo di questo spazio ‘da parte dell’associazione Baobab Experience Onlus, in collaborazione con le altre associazioni filantropiche il cui supporto si renderà necessario’ affinché possa svolgere attività quali ‘la fornitura di cibo, di acqua, di vestiario, di generi per l’igiene personale e di prima necessità in generale, nonché di assistenza sanitaria, legale e di mediazione linguistica e culturale'”, continua la nota.

“Riconoscendo la funzione umanitaria svolta a piazzale Spadolini ‘da Baobab Experience e dalle altre associazioni filantropiche in collaborazione’ – improvvisamente interrotta con lo sgombero del 14 luglio – in termini di ‘unico presidio di assistenza rivolto alle persone in stato di fragilità’ nonché quale fattore di contenimento del disagio psico-fisico dei senza fissa dimora e fattore deterrente rispetto al generarsi di situazioni di tensione sociale, l’ordinanza ne evidenzia il carattere di urgenza e indispensabilità nell’attuale contesto pandemico, a tutela della salute dei soggetti assistiti, fortemente vulnerabili, e della salute pubblica tutta”.

“Anche dopo lo sgombero del presidio di piazzale Spadolini voluto dall’amministrazione Raggi- aggiunge la nota- l’attività di Baobab Experience non si è mai interrotta: al contrario, l’acuirsi del disagio umano e sociale – conseguente a una dispersione forzata dei senza fissa dimora che trovavano riparo al lato Est della Stazione, non accompagnata dall’identificazione di soluzioni alloggiative – ha richiesto da parte dei volontari dell’associazione un impegno ancora più capillare e gravoso.”

“Nel mese di agosto, infatti, a seguito dello sgombero di piazzale Spadolini, Baobab Experience ha trasferito temporaneamente e in via eccezionale le attività di prima accoglienza e supporto alle persone in transito nella sede di San Lorenzo, normalmente dedicata allo sportello legale, allo sportello di inserimento lavorativo e alle scuole e attività formative”.

“Nonostante l’inidoneità degli spazi e le difficoltà logistiche, via dei Piceni e il quartiere San Lorenzo hanno ospitato con calore, curiosità e collaborazione le operazioni di presa in carico e assistenza delle fragilità e la distribuzione serale di cibo e indumenti”, sottolinea la nota.

“Del resto, anche dopo l’azione del Comune, le persone in stato di bisogno che gravitavano attorno a Tiburtina Est hanno continuato a restare in stato di bisogno e a gravitare attorno a Tiburtina Est, solo qualche metro più in là delle fioriere anti-uomo con cui l’amministrazione Raggi ha scelto di arredare la città.”

“Mentre é mancata del tutto la presa in carico istituzionale delle persone sgomberate, Baobab Experience ha continuato a esercitare la quotidiana attività volta a promuovere, sollecitare e favorire l’accoglienza dei migranti aventi diritto, ma esclusi dal circuito capitolino, fornendo al contempo supporto materiale, medico-psicologico e legale ai rifugiati e richiedenti asilo costretti alla strada”.

“Parallelamente, alla luce degli arrivi sistematici nella Capitale di persone in movimento verso l’Europa continentale e il nord Europa, i volontari di Baobab hanno provveduto alle messa in sicurezza di minori, donne sole e persone con problemi di salute in transito lungo la rotta mediterranea, più difficilmente intercettabili dopo l’allontanamento forzato da Tiburtina, snodo e crocevia per i treni e i bus a lunga percorrenza provenienti dai luoghi degli sbarchi e diretti verso i confini”, si legge ancora nella nota.

“Al di là di una narrazione falsata e infelice che si ostina a contrapporre arredo urbano e tutela delle fragilità – come se l’indigenza fosse ineluttabile e tale da costituire un problema solo se visibile – la tutela dei rifugiati e richiedenti asilo (come e più della tutela del decoro) è funzione e compito prioritario minimo ed essenziale al quale è chiamata ad adempiere la stessa Amministrazione che invece dimentica le marginalità”.

“Ciò è tanto più grave se il fenomeno migratorio viene ridotto a un fattore estetico o a una retorica securitaria- conclude la nota- Finché le Istituzioni non si faranno carico delle proprie responsabilità di accoglienza e inclusione sociale e di tutela e presa in carico delle fragilità, Baobab Experience proseguirà nel suo impegno volontaristico e a rendere visibile ciò che si vuole nascondere e disperdere – battendosi per il riconoscimento della dignità delle persone migranti e dei senza fissa dimora”.