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Bcc Roma: ieri riunione con 300 soci a Ostia, 122mila euro per attività benefiche in primi 6 mesi

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Roma – Si è tenuto ieri, giovedì 24 ottobre, presso il PalaPellicone FIJlKAM di Ostia, l’incontro della Banca di Credito Cooperativo di Roma con i soci della zona Roma litorale.

L’evento ha rappresentato il primo degli appuntamenti del ciclo di riunioni locali 2019-2020, tradizionali momenti di incontro della Banca con i suoi oltre 34.000 soci. Tali eventi rappresentano una preziosa occasione di confronto, per parlare dell’attività della Banca e del suo radicamento sul territorio, con l’obiettivo di migliorare sempre più il servizio bancario e mutualistico. Nella riunione di ieri si è dato ampio spazio anche all’illustrazione del positivo andamento della Banca nei primi sei mesi dell’anno e dei nuovi prodotti per soci e clienti.

L’incontro ha coinvolto la compagine sociale afferente alle 23 agenzie BCC Roma presenti nel territorio in questione.

Alle comunità locali dell’area nei primi 6 mesi dell’anno sono stati erogati complessivamente 122 mila euro per 157 iniziative di beneficienza e promozione sociale.

 

“Questi incontri rappresentano la vocazione e la natura della nostra banca, vale a dire la sua attenzione alle esigenze del territorio di appartenenza – ha dichiarato Francesco Liberati, Presidente di BCC di Roma -. Lo scorso anno infatti abbiamo destinato una cifra importante del nostro bilancio, oltre 1,8 milioni di euro, per finanziare, attraverso i Comitati locali, iniziative di beneficienza e di carattere sociale, culturale e assistenziale, con lo scopo di migliorare la qualità della vita dei cittadini e delle comunità di riferimento dove è presente la Banca. Negli ultimi 15 anni sono stati erogati complessivamente oltre 25 milioni di euro”.

 

A proposito del nuovo contesto nazionale del credito cooperativo, che vede BCC Roma parte del Gruppo Cooperativo Iccrea, Liberati ha ribadito che la Banca terrà sempre fermi i suoi valori mutualistici e cooperativistici, senza snaturare la sua storica missione a favore delle comunità locali: “La nostra Banca – ha aggiunto Liberati –  deve rimanere saldamente incardinata nel rapporto con soci e clienti, un rapporto che va reso sempre più forte con il supporto del Gruppo Iccrea in termini di prodotti e servizi”.

 

 

 

La Banca di Credito Cooperativo di Roma è la prima banca di Credito Cooperativo in Italia. Fondata nel 1954 con il nome di Cassa Rurale ed Artigiana dell’Agro Romano, opera nel Lazio, nell’Abruzzo interno e in cinque provincie del Veneto con 189 agenzie e 20 tesorerie. I soci sono oltre 34 mila.

 

BCC Roma fa parte del Gruppo Bancario Iccrea, il più grande gruppo bancario cooperativo italiano con 140 Banche di Credito Cooperativo, dislocate su 1.700 comuni in una rete di oltre 2600 sportelli, con più di 4 milioni di clienti, 750 mila soci, attivi per 153 miliardi di euro e fondi propri per 11 miliardi di euro. Il Gruppo si colloca in Italia al terzo posto per numero di sportelli ed al quarto per attivi.

 

In base alla classifica stilata da Mediobanca ad ottobre 2018, BCC di Roma si è classificata al primo posto tra le banche di Credito Cooperativo per totale attivo, impieghi, raccolta, patrimonio netto, utile netto, numero sportelli.

 

Negli ultimi dieci anni i volumi intermediati hanno mostrato una dinamica di crescita continua: la raccolta e gli impieghi sono aumentati rispettivamente dell’80% e del 120%.

 

Nel 2018 BCC Roma ha erogato 1,8 milioni di euro attraverso 24 Comitati Locali a favore di iniziative di beneficienza e sponsorizzazione sociale. Queste risorse sono state destinate ad interventi di carattere sociale, culturale, assistenziale, sportivo, di tutela dell’ambiente, con lo scopo di migliorare la qualità della vita dei cittadini delle comunità di riferimento.

 

La Banca nella sua attività si ispira ai principi fondanti della cooperazione, quali la mutualità e la solidarietà, che si concretizzano nell’orientamento al cliente e nel radicamento sul territorio di riferimento, contribuendo a promuovere il benessere delle comunità dove opera e il loro sviluppo economico e culturale attraverso un’attiva azione di responsabilità sociale.

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