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Benvenuti: ancora violenze nelle aule, serve supporto psicologico e di controllo

Roma – Una maestra di sostegno indagata dalla procura di Roma per presunti maltrattamenti su una alunna di quinta elementare di una scuola della Capitale. Sarebbe stati i compagni di classe della piccola che per primi hanno lanciato l’allarme parlando prima con i genitori e poi con le insegnanti per dire che la maestra di sostegno picchiava la bambina. Solo a quel punto sono scattate le indagini. Se confermato il fatto risulta gravissimo. E’ quanto dichiara in una nota Piergiorgio Benvenuti, Presidente Nazionale del movimento Ecoitaliasolidale. L’ultimo episodio di violenza e di inteimidazioni era accaduto proprio nella Capitale in questi giorni, quando una maestra in servizio all’Aurelio, nel complesso San Largo Pio V, per mesi avrebbe instaurato un clima di terrore nei confronti dei suoi 21 alunni, evocando all’occorrenza il diavolo e anche l’inferno.”

“E qui la riflessione, oltre alle indagini, alle telecamere da posizionare nei plessi scolastici quando vi sono segnalazioni, all’invito rivolto ai genitori di segnalare ogni comportamento “anomalo” dei propri figli se non è il caso di una maggiore e differente presenza dell’Istituzione Scuola, più attenta anche ai profili psicologici degli operatori scolastici, degli insegnanti, ai quali ogni giorno viene affidato per ore e ore l’educazione dei nostri figli. Quest’ultimo episodio peraltro è ancor più grave essendo implicato un insegnante di sostegno.

“Riaffermo il progetto avanzato già da tempo –prosegue Benvenuti – di realizzare all’interno delle strutture scolastiche di ogni ordine e grado di Sportelli ‘di ascolto e di orientamento psicologico’ per attivare un migliore rapporto con l’istituzione scolastica, con i docenti, gli alunni e gli studenti nonché con i genitori. “Tale strutture di ascolto e di supporto – prosegue Benvenuti – potrebbero adeguatamente intervenire per fenomeni come devianze, cultura della violenza e del bullismo, diffusione delle droghe ed ogni problema collegato al disturbo della condotta negli adolescenti, come di problematiche proprie dell’insegnamento”. “Tematiche complesse –conclude Benvenuti- ma che debbono ricevere tempestive e preventive soluzioni per non trovarsi a dover fronteggiare situazioni gravissime come quelle accadute in questi giorni nella Capitale, episodi che purtroppo sembrerebbero sempre più frequenti”.