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Benvenuti: mai accaduto cassonetti pieni per giorni e 1 su 2 con miasmi

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Roma – E’ l’ennesima bocciatura della pulizia della Capitale, della gestione dei rifiuti e del trattamento dei cassonetti. Questa volta arriva dal rapporto che l’Agenzia di controllo sulla qualità dei servizi pubblici ha inviato in Campidoglio. E’ il commento di Piergiorgio Benvenuti, Ex Presidente di Ama nel periodo 2011 inizio 2014 ed ora Portavoce del Movimento Ecologista Ecoitaliasolidale. Secondo l’Agenzia -prosegue Benvenuti- il 49% del totale dei cassonetti di Roma, ciò vuol dire uno su due,  sono maleodoranti proprio per colpa della mancata raccolta con cadenza fissa, E non va meglio la pulizia delle strade, una su tre rimane sporca, come anche la pulizia intorno ai cassonetti. Rilevazioni che si riferiscono al terzo trimestre dell’anno in corso, una situazione  che sta proseguendo anche in questi giorni.

E’ d’obbligo ricordare alla Sindaca Raggi che la situazione della raccolta e dello spazzamento delle strade è fuori controllo, ed anche i noti summit con Ministero e Regione Lazio non stanno producendo risultati,  tanto che si prosegue ad ipotizzare  da parte di cittadini e comitati una richiesta di risarcimento sulla tariffa pagata dagli utenti. La  situazione rifiuti a Roma è veramente gravissima , come ha certificato anche la rilevazione dell’Agenzia, con una puzza insopportabile nei pressi dei cassonetti  ormai abbandonati e non più svuotati per  giorni. Gabbiani, topi e piccioni, oltre alle blatte  che si alimentano fra i rifiuti sono ormai ben visibili e sempre più frequenti in città, tanto da impegnare anche i turisti in foto che poi fanno il giro della rete.

E’ un lontano ricordo -prosegue Benvenuti –  la sanificazione periodica di tutti i cassonetti con gli enzimi che eliminavano cattivi odori e criticità igienico-sanitario. Lo sfacelo della raccolta e della  gestione dei rifiuti nella Capitale è ormai ripreso dai mezzi di comunicazione nazionale ed anche estera con un danno all’economia, al turismo ed al commercio di Roma, oltre all’immagine dell’intero Paese. Una situazione  che non ha precedenti nella gestione dei rifiuti  di Roma –prosegue Benvenuti – con una raccolta differenziata che sta arretrando  ed un incremento della produzione dei rifiuti indifferenziati di quasi il 6% nell’ultimo anno, con responsabilità che vanno dalla mancanza di un vero e proprio piano dei rifiuti regionale ed una carenza nella programmazione comunale e dei vertici Ama che si sono succeduti in questi ultimi anni e che ancora non riescono ad approvare due bilanci, il 2017 e 2018 e che ancora non sono riusciti ad  approvare  il piano industriale della municipalizzata. E’ necessario un futuro diverso – conclude Benvenuti –  per icittadini di Roma,  per i lavoratori di AMA, per la gestione del verde pubblico, per l’immagine e l’efficienza della Capitale d’Italia”.

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