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Benvenuti-Urbano: a Roma da oggi ferme auto Euro 3, esenti mezzi pubblici più inquinanti

Roma – “Oggi è la prima giornata con lo Stop nella Capitale delle automobili Euro 3, mentre i mezzi pubblici fortemente inquinanti avranno la possibilità di circolare. Questo è il metodo con cui si affronta un
tema fondamentale per la qualità della vita e la salute dei cittadini
nella Capitale”.

E’ il commento di Piergiorgio Benvenuti e Sergio Urbano, rispettivamente Presidente Nazionale e Dirigente Nazionale del
Movimento Ecologista Ecoitaliasolidale.

“Da tempo stiamo sostenendo che la qualità dell’aria nella Capitale, al pari della gestione dei rifiuti e la manutenzione delle aree verdi è pessima, con un danno enorme sia di carattere ambientale che per la salute dei residenti e di chi vive e frequenta la città. Roma per la prima volta risulta fra le peggiori città italiane, ed esattamente al quarto posto fra i capoluoghi, con le maggiori concentrazioni di No2. Non va troppo meglio per le polveri sottili, mentre per la presenza dell’Ozono (O3) solo Frosinone nel Lazio riesce a fare peggio”.

“Contestiamo però l’Ordinanza firmata dalla Sindaca Raggi, n. 204/2019 e n. 205/2019 per le incongruenze e sulla incapacità di
affrontare in modo coerente il tema inquinamento”.

“Il provvedimento infatti colpisce fortemente le famiglie a minor reddito che si vedono costrette a sostituire la propria autovettura
Euro 3, anche se aiutati da rottamazioni e forme di sgravio fiscale. Nello specifico di Roma -proseguono gli esponenti di
Ecoitaliasolidale- poi il provvedimento cozza contro una realtà inverosimile. Da una parte la città sommersa di rifiuti maleodoranti accumulati in ogni angolo di strada, mentre dall’altra si finalizza il provvedimento aria pulita alla valutazione del fermo auto euro 3, come fosse l’unica e sola fonte di inquinamento”.

“Peraltro, secondo l’Ordinanza della Raggi sono esentati dal provvedimento migliaia di veicoli, da quelli delle Forze dell’Ordine,
i mezzi di soccorso anche stradale e il pronto intervento per acqua, luce, gas, telefono, quindi tutti i mezzi della Polizia Municipale, i mezzi Ama, quelli del Comune che si occupano della gestione del verde, quelli della Protezione civile e del decoro urbano, ma anche i veicoli con targa C.D., quelli dello Stato Città del Vaticano. e C.V,
ed i veicoli adibiti al trasporto collettivo pubblico. E qui arriviamo anche al punto -proseguono Benvenuti e Urbano- mentre si
chiede il massimo rigore già da oggi per i comuni cittadini, i mezzi pubblici non sono adeguati al provvedimento per limitare
l’inquinamento”.

“Nel mese di Settembre 2019, risulta che su 1663 bus ATAC circolanti ben 685 erano Diesel Euro3 (41,3%), e un ulteriore bus era addirittura Diesel Euro2. Fino ai mesi precedenti le vetture Euro3 di ATAC in circolazione erano circa il 50%. Per fare un confronto Milano non ha più mezzi pubblici Euro3 dal 2018, mentre a Roma ATAC per sostituire i suoi circa 800 bus Diesel Euro3 impiegherà ancora diversi anni”.

“A Roma nel 2017 le autovetture private Diesel erano circa il 40,7% del totale, e circa il 14% erano Diesel da Euro 0 a Euro3, percentuali molto più basse di quelle di ATAC”.

“Pertanto siamo fermamente d’accordo nel dare al tema della difesa dell’ambiente massima priorità e siamo convinti che si debbano trovare soluzioni per eliminare ogni fonte di inquinamento -concludono Benvenuti e Urbano- ma non è possibile colpire solamente i cittadini, quando il pubblico, chi in effetti dovrebbe dare l’esempio,
viene deliberatamente esonerato dal provvedimento”.