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Berdini: stadio Tor di Valle speculazione infame, se 5S vota andrò in magistratura

Roma – “Se giovedi’ passasse qualche scellerata approvazione del progetto io andro’ alla magistratura perche’ sarebbe un falso: sfido la maggioranza a votare un atto del genere perche’ avranno conseguenze personali interminabili”. Lo ha detto Paolo Berdini, ex assessore all’Urbanistica della Giunta della sindaca Virginia Raggi, intervenendo alla conferenza stampa in Campidoglio delle associazioni del fronte del ‘no’ al progetto dello stadio della Roma a Tor di Valle.

Secondo Berdini “il Politecnico ha commesso un errore ‘catastrofico’ che ci permettera’ di fare una grande festa per buttare a mare per sempre questa follia urbanistica. Il Politecnico di Torino e’ stato incaricato dello studio della mobilita’ del progetto ufficiale e non poteva ne’ doveva fare alcuna modifica del progetto, al massimo indicare suggerimenti, e infatti hanno verificato uno stato del traffico catastrofico e poi si sono inventati un marchingegno che mette la pietra tombale sul progetto”.

Invece, rileva l’urbanista, “il Politecnico dice che il 50% di affluenza con il trasporto pubblico puo’ essere raggiunto se vengono portate a 4 le attestazioni alla stazione di Magliana sulla Fl1 e a 4 a Tor di Valle sulla Roma-Lido con frequenza dei treni a 3 minuti invece dei 7 previsti nel progetto da me visionato”.

Per Berdini “approvare una cosa del genere sarebbe gravissimo, sulla Roma-Lido per quadruplicare l’attestazione dei treni si mangiano un parcheggio pubblico, e chi l’ha deciso? Solo perche’ l’ha detto il Politecnico? A Magliana poi la ferrovia e’ molto piu’ alta del corso del Tevere, farlo li’ vuol dire demolire almeno una decina di edifici, anche questo l’ha deciso il Politecnico di Torino? Se lo tolgano dalla testa, se vogliono portare a casa questa speculazione infame devono portare questo nuovo progetto con la procedura giusta”.

“Voglio proprio vedere se Raggi aprira’ i cantieri il 31 dicembre, visto che servono le approvazioni di Ferrovie, degli uffici del Comune e tutto il resto”, la provocazione del fu assessore, che in conclusione si toglie anche un sassolino contro due ex colleghi di Giunta: “Ricordo che quando ero assessore venni a sapere di incontri con la Roma in Campidoglio con Bergamo e Montuori, che era ancora un tecnico dello staff, scavalcandomi: sono contento che non potranno portare ad approvazione questa delibera e che pagheranno a caro prezzo questo tradimento delle promesse elettorali”.