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Bersani, si deve votare la fiducia a Renzi

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Per l’ex segretario del Pd Pier Luigi Bersani, in un colloquio con l’Unita’, si mostra critico con lo strappo di Matteo Renzi ma invita a ”partecipare e fare di tutto perche’ l’impresa riesca. Quando sento qualcuno che ipotizza di non votare la fiducia – dice nella prima intervista dopo l’operazione – penso che abbia perso la bussola. La fiducia si vota, altrimenti finisce il Pd. Poi bisogna tornare a pensare e a discutere, senza timore di dire la nostra, su cosa e’ utile che il governo Renzi faccia per l’Italia e su cosa dovranno fare i democratici da domani”.

Tutto e’ ”in capo alla responsabilita’ di Renzi. La modernita’ esalta la leadership, ma ci deve essere qualcosa di piu’ di una squadra attorno al leader. C’e’ bisogno di una comunita’ che condivide, partecipa, collabora, costruisce”.

”Dobbiamo sempre pensare al film di domani. Oggi stiamo preparando il futuro. E mi preoccupa questo distacco tra la societa’ e le istituzioni democratiche. Temo che il distacco continui a crescere e nessuno di noi puo’ illudersi che basti un po’ di populismo e di demagogia, magari in dosi contenute, per risolvere il problema”, afferma Bersani.

”Bisogna dire la verita’ al Paese, e non inseguire i pifferai sperando di batterli sul loro terreno. La politica non ritrovera’ se stessa nei particolari e nelle tattiche. E’ il senso, la direzione di marcia che le da’ forza”. Parlando della propria salute, ”se avessi potuto, ovviamente mi sarei evitato tutto questo. Ma, pur nella sventura, confesso di uscirne con un sentimento di soddisfazione. La persona vale sempre piu’ di cio’ che fa”, dichiara Bersani, secondo cui ”anche la politica deve guarire”. ”I test – aggiunge – dicono che la mia memoria e’ al 100%. Ma se avessi perso quel 5% che dico io, non mi sarebbe dispiaciuto”.

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