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Bilancio, Terranova: lavorato duro per rispondere a bisogni cittadini

Roma – “Arriviamo al quarto assestamento di bilancio dopo aver attraversato un processo lungo e complesso, partito dall’eredita’ pesante del commissariamento Tronca e preceduto dalle amministrazioni del debito monstre commissariato nel 2008 e del piano di rientro della catastrofe Alemanno. Debiti, conti alle soglie del dissesto, partecipate distrutte coi libri sulle scale dei tribunali. Disorganizzazione della macchina amministrativa, opere inutili incompiute, fondi del giubileo non spesi, somme urgenze e affidamenti diretti come strumenti normali di gestione ma soprattutto Mafia Capitale e tutto cio’ che ne consegue. Una situazione che avrebbe spaventato anche gli Avengers di ritorno dalla guerra a Thanos o il Leonida delle Termopili”. Lo scrive, su Facebook, Marco Terranova, presidente della commissione Bilancio del Comune di Roma, dopo l’approvazione dell’assestamento da parte dell’Assemblea capitolina.

“Ci siamo messi a lavorare duramente e seriamente- continua il post- Potevamo seguire la linea del consenso e della propaganda, accrescere il debito, continuare nella gestione in barba alle regole. Non lo abbiamo fatto. Abbiamo scelto la politica dei piccoli passi, della prudenza, del rispetto delle regole. Abbiamo commesso degli errori e vi abbiamo posto rimedio. Ottenuto dei successi e dovuto rinviare alcune cose. Sempre un obiettivo ci e’ staro chiaro. Dovevamo spendere meglio, mettere in sicurezza i conti, pagare i debiti, immaginare investimenti a lungo termine sulle cose necessarie e non sulle opere faraoniche. Al quarto assestamento ci troviamo con oltre trecento milioni di debiti fuori bilancio riconosciuti, col pieno rispetto del piano di rientro, con gli accantonamenti correttamente dimensionati, con Atac in concordato preventivo a cui abbiamo evitato il fallimento e con un nuovo contratto di servizio con Ama. Due bilanci consolidati alle spalle e tanti interventi sul mondo delle partecipate si Roma Capitale per renderle funzionali ed operative e non meri contenitori di posti di lavoro”.

“Abbiamo dato risposta a migliaia di persone che aspettavano il loro meritato posto di lavoro nell’ente e rilanciato il processo di assunzioni necessarie a rinforzare l’anima produttiva di Roma Capitale- scrive ancora Terranova- Un bilancio da oltre 5 miliardi di spesa corrente e 1,2 di investimenti, un rinnovato rapporto col Governo nazionale fatto di collaborazione fattiva e non di infantili ripicche. Porremo fine alla gestione Commissariale del debito pregresso facendo risparmiare 2,5 miliardi a romani e italiani di interessi, e’ gia’ deciso. Un assestamento quasi perfetto, un saldo fra nuove entrate e uscite positivo per 30 milioni indirizzati ai fondi di sicurezza a copertura dei debiti fuori bilancio e dei crediti di dubbia esigibilita’. Poi un maxiemendamento in collaborazione con la Giunta a saldo zero per rimodulare i fondi dedicati agli investimenti per garantirne l’utilizzo certo per la realizzazione di opere per i cittadini dando piu’ respiro alle casse dei municipi. Modifiche alle fonti di finanziamento per circa 9 milioni e rimodulazioni fra dipartimenti e municipi per ulteriori 20”. “Il tutto mentre il sistema informativo-contabile veniva sostituito grazie al lavoro meticoloso degli uffici e della ragioneria generale malgrado le difficolta’ tecniche fisiologiche in un contesto cosi’ complesso, motivo per cui il provvedimento e stato licenziato dalla Giunta solo il 19 luglio, giunto il 22 alla commissione e portato il 24 in discussione alla presenza di tutti gli assessori e su cui la commissione ha espresso parere urgente, come richiesto dal Segretariato generale, il giorno 26 luglio prima di approdare in aula gia’ corredato dal parere favorevole dell’Oref” conclude Terranova.