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Biondi: All’Aquila sanifichiamo l’aria, altro che banchi a rotelle

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    Biondi: All’Aquila sanifichiamo l’aria, altro che banchi a rotelle –

    «C’è chi ha buttato vagonate di soldi per i banchi a rotelle e chi, come noi, preferisce comunque provare a garantire la didattica in presenza in condizioni di sicurezza, investendo risorse proprie per acquistare sanificatori d’aria già installati in tutte le palestre delle scuole comunali dell’Aquila». Lo ha dichiarato il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi.

    «Ecco perché dispiace ancora di più – continua Biondi – prendere atto che un onorevole del Partito democratico, nella persona del deputato Enrico Borghi, abbia mistificato e usato strumentalmente il sacrificio delle città terremotate, intervenendo ieri su Rainews, e riferendo inesattezze sulla sospensione delle lezioni nel nostro Comune. Le scuole non sono state aperte, ieri, lunedì, per le nevicate della domenica e i bollettini meteo della Protezione civile, al fine di evitare problemi e disagi nel raggiungere le sedi scolastiche».

    «L’istituzione locale che rappresento, peraltro – ribadisce Biondi – non disattende le decisioni del Governo centrale, come accaduto a un collega di partito di Borghi e presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, che si è visto annullare dal Tar l’ordinanza con cui, invece, intendeva bloccare la riapertura delle scuole in Campania fino al 29 gennaio per contenere il virus. Pur tra mille difficoltà, facciamo le nostre battaglie attraverso screening di massa e attività di sensibilizzazione, aprendo il dibattito sulla revisione delle quarantene, investendo nostre risorse sui sanificatori d’aria, funzionanti da questa settimana in tutte le palestre delle nostre scuole comunali: dobbiamo fare di tutto perché i nostri ragazzi studino in presenza e scongiurare il rischio di deficit formativi».

    «Il centrosinistra – conclude Biondi – farebbe bene a guardare le mine vaganti in casa propria dove chi si alza prima la mattina la spara più grossa, anche contro l’Esecutivo che dice di sostenere. A parole».

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