Bivio per i nidi convenzionati: Cassa Integrazione o proposta Campidoglio

Roma – Sembrerebbero trovarsi a un bivio i nidi in convenzione a Roma. Accettare gli aiuti previsti dal decreto del Governo o accogliere la proposta del Comune che prevede un’erogazione di fondi ridotta rispetto alla normalita’. Al comma 3 dell’articolo 48 del suddetto decreto e’ infatti indicata l’impossibilita’ di poter fare ricorso a entrambe le misure. Quindi, in attesa di un eventuale modifica in sede di conversione del decreto in legge, se si accettano i contributi di Roma Capitale – che nel frattempo aveva dato la possibilita’ alle famiglie di sospendere il pagamento delle rette – si deve automaticamente rinunciare alla cassa integrazione in deroga per il lavoratori.

E’ quanto emerso durante la commissione Scuola del Comune, che si e’ riunita in streaming questa mattina dopo l’appello dei tanti nidi in convenzione presenti sul territorio che rischiano di non aprire i battenti a settembre, lasciando a casa bambini e lavoratori. Durante la commissione e’ stata anche comunicata la proroga della data in cui i nidi in convenzione dovranno comunicare all’amministrazione se accettare o meno la proposta. Il termine ultimo e’ infatti slittato dal 14 al 21 aprile.

Una scelta non semplice per la sopravvivenza delle strutture educative, alle prese con costi fissi – oltre quelli relativi al personale eventualmente compensati dalla cig – paradossalmente aumentati durante il periodo di chiusura a causa, tra sanificazioni e pulizie varie. Ad intricare ancora di piu’ la matassa anche il protocollo siglato tra la Regione Lazio e l’Anci che prevede il mantenimento dell’erogazione verso i nidi convenzionati al 100%. Un provvedimento, hanno spiegato dalla commissione, “in contrasto con il contenuto del Dpcm, per il quale attendiamo chiarimenti”.