Bocciata proposta Lega su stop tassa soggiorno per 2020

Roma – Bocciata in commissione capitolina Turismo la proposta dei consiglieri leghisti Davide Bordoni e Maurizio Politi per abolire la tassa di soggiorno per il 2020. La proposta ha ricevuto parere negativo da tutti gli uffici competenti – Ragioneria, dipartimenti Risorse economiche e Turismo e assessorato – per la mancata indicazione di una copertura finanziaria alternativa. “Abbiamo presentato questa proposta come un segnale che l’amministrazione da’ a chi fa turismo e impresa a Roma”, ha spiegato Bordoni che per quanto riguarda le risorse ha aggiunto che “la tassa di soggiorno e’ praticamente gia’ azzerata, perche’ non ci sara’ turismo fino a dicembre. Mi auguro che l’amministrazione abbia inserito gli aiuti al settore in un provvedimento generale. La nostra- ha concluso- e’ una proposta per aprire il dibattito sul tema”.

E in effetti, al di la’ dei pareri, anche la presidente Carola Penna (M5S) ha sottolineato che “il punto e’ trovare politiche che siano incisive per il comparto”, annunciando anche una proposta che sta mettendo a punto per quando “ci sara’ un ritorno alla normalita’” che prevede “un contributo di soggiorno calcolato in modo percentuale e non com’e’ ora”.

Tant’e’, la Ragioneria ha tenuto a dire che la proposta sull’abolizione della tassa per il 2020 “pur nella consapevolezza dell’intenzione di dare aiuto al settore non e’ possibile valutare positivamente la determina che elimina una entrata senza neppure quantificarla. Il nostro parere e’ contrario per la mancanza di copertura finanziaria che quindi altera l’equilibrio del bilancio capitolino. In questo momento- hanno spiegato i tecnici- e’ in atto una manovra complessiva dell’amministrazione con una delibera che e’ stata predisposta dal dipartimento risorse economiche, ma non sappiamo se l’esenzione sia ricompresa. In ogni caso, quella poteva essere la strada per farlo”.

Anche per il dipartimento Risorse economiche il vulnus e’ la “mancata copertura delle entrate”, mentre per quanto riguarda la proposta di deliberazione complessiva allo studio dell’amministrazione per l’esenzione dei pagamenti dei tributi “non e’ ancora al vaglio dei competenti assessorati, che invece hanno al vaglio la proposta sul differimento dei termini del versamento e del pagamento di altri tributi come l’occupazione di suolo pubblico. Ma si tratta soltanto del differimento e non dell’esenzione”.