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Bonafoni: voterò no al referendum Atac

Roma – “Non aver affrontato per tempo, con idee e soluzioni forti e lungimiranti per l’intero sistema della mobilita’ a Roma (compreso il nodo ATAC) e’ una responsabilita’ politica che non e’ possibile semplificare con un si’ o con un no come quello che ci propone oggi il referendum. È una delle ragioni, non l’unica, per cui votero’ no alla consultazione di domenica prossima”. Lo dichiara in una nota la capogruppo al Consiglio regionale del Lazio della Lista Civica Zingaretti Marta Bonafoni.

“Non e’ per nulla vera l’equazione per cui il privato e’ sempre buono ed il pubblico sempre cattivo. Due esempi ce lo dimostrano: a Roma, anche se in pochi lo sanno, ci sono gia’ 20 milioni di km di trasporti privatizzati e le cose vanno tutt’altro che bene, specie in periferia dove chi attende a oltranza l’autobus con la scritta Atac spesso non sa che quei mezzi sono un servizio privato; c’e’ poi il Cotral, l’azienda pubblica che soffriva di grandi inefficienze e bilanci in rosso e che come Regione abbiamo risanato agendo contemporaneamente sui conti e sulla qualita’ dei mezzi e del servizio”.

“Serve quindi un pensiero e un controllo pubblico – conclude – per rilanciare non solo il trasporto ma la mobilita’ integrata della nostra citta’: c’e’ bisogno di maggiori soluzioni su ferro e di un sistema integrato anche con la mobilita’ su bicicletta e lo sharing, per invertire quella tendenza che vede l’Italia come l’unico Paese europeo nel quale il numero di persone che usano i mezzi pubblici diminuisce invece che crescere. Si tratta del diritto alla mobilita’, e quindi del diritto alla citta’, di milioni di persone. Davvero non possiamo liquidarlo con la velocita’ di un si'”.