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Bordoni: inquinamento dovuto da caldaie, no a stop diesel Euro6

Roma – “Oggi si scopre che la manutenzione della Galleria Giovanni XXIII richiedera’, a detta del Comune, tempi dimezzati rispetto a quelli inizialmente previsti. Si sono sbagliati prima, si stanno sbagliando adesso? Temo lo scopriremo troppo tardi; cio’ che invece e’ evidente, lo confermano i dati, e’ l’assoluta compatibilita’ ambientale dei diesel Euro 6 che la sindaca Raggi vorrebbe bloccare nella giornata di domani per risolvere il problema dell’inquinamento a Roma”.

“Dopo tre anni e mezzo naufragano le promesse di Citta’ green. Il Comune trovandosi con livelli di smog ben sopra la norma cerca di correre ai ripari ma nella furia, come sempre, dimentica che i diesel euro 6 sono tra le automobili con le emissioni piu’ basse in assoluto. Il Pm10 va alle stelle ma si decide di fermare chi ne produce meno: assurdo far circolare le auto a benzina vecchie di dieci anni mentre le euro 6 di due anni fa debbono bloccarsi. Provvedimenti cosi’ restrittivi paralizzano Roma e creano un serio danno all’industria del Diesel, indispensabile per ridurre la co2”.

“Come riporta uno studio del Sole24Ore, le emissioni derivano per la maggior parte dal riscaldamento delle caldaie, molte delle quali andrebbero sostituite con impianti a norma con benefici per ambiente e salute. Da parte nostra presenteremo un’interrogazione per impedire che siano coinvolte tutte quelle auto di recente fabbricazione che gia’ presentano caratteristiche anti inquinamento. Per salvare l’ambiente stoppiamo la Raggi e sblocchiamo tutte le auto ecologiche Euro6”. Cosi’ in un comunicato il consigliere capitolino della Lega-Salvini Premier, Davide Bordoni.