Bordoni: scuole paritarie vanno aiutate, rischiano anche le pubbliche

Roma – “Scuole paritarie restano senza aiuti, il rischio e’ quello di non riaprire piu’ ma in questo caso mancherebbe qualsiasi alternativa alla didattica per gli studenti: sarebbero in migliaia i bambini a restare senza una scuola. Il problema parte dai nidi ma interessa tutte le scuole paritarie in generale. Rischiamo di dover affrontare un enorme problema che riguarda la possibilita’ delle scuole pubbliche di assorbire gli alunni delle paritarie: strutture, locali e numero di docenti tutto risulterebbe inadeguato perche’ quando si parla di studenti non si parla solo di numeri.”

“Escluse dal Cura Italia, con un evidente calo delle rette, a seguito della crisi finanziaria in atto, con tutte le spese fisse da sostenere appare sempre piu’ difficile che le scuole paritarie possano proseguire nell’offerta formativa. Molte famiglie dovranno necessariamente valutare se proseguire con le scuole private o prendere in considerazione il passaggio a quella pubblica.”

“A Roma e nel Lazio un’immediata conseguenza della chiusura degli Istituti paritari sarebbe quella di esercitare un’enorme pressione su una scuola pubblica gia’ al collasso con aule gia’ al limite della loro capienza. Il Governo proceda immediatamente con modifiche al decreto, confermando la deducibilita’ delle rette per la dichiarazione dei redditi del 2021 ma anche con l’introduzione di interventi mirati come aiuti immediati alle scuole e alle famiglie. Come Gruppo Lega presenteremo un ordine del giorno nella seduta dell’Assemblea Capitolina per esortare la maggioranza e la sindaca Raggi, sindaco di tutte le famiglie e di tutte le scuole, a non sottovalutare le conseguenze di questa situazione”. Cosi’ in un comunicato il consigliere capitolino della Lega-Salvini Premier, Davide Bordoni.