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Brinchi: accolgo con stupore proteste contro cordoli viale Eritrea

Roma – “Stamane ho letto con stupore gli articoli sulle proteste di residenti e commercianti sui cordoli a protezione delle corsie preferenziali di viale Eritrea (che tra poco arriveranno anche su viale Libia). Tra le piu’ forti ‘ragioni’ espresse contro le protezioni figurano, nell’ordine: l’impossibilita’, d’ora in poi, per i furgoni di effettuare carico e scarico merci ‘comodamente’ di fronte al negozio e quella, negata ai clienti degli esercizi commerciali, di potere parcheggiare, per acquisti veloci, in doppia fila. In un Paese normale sarebbe superfluo ricordare che si tratta di comportamenti illegali che danneggiano gli altri”.

“In un Paese normale nessuno si sognerebbe mai di utilizzare simili argomenti per contrastare un’opera concepita per velocizzare il trasporto pubblico rallentato, in quella zona e non solo, da una sosta selvaggia che e’, anzi era, diventata una regola. Tanto praticata da essere considerata prassi e suscitare (paradossali) proteste nel momento in cui l’amministrazione effettua un intervento sacrosanto”. Lo dichiara Stefano Brinchi, amministratore delegato di Roma Servizi per la Mobilita’, sulla pagina Facebook dell’azienda.

Per Brinchi “chi grida contro i cordoli ‘brutti e cattivi’, peraltro, non ricorda, o finge di non ricordare, che viale Libia fu chiusa, dichiarata strada verde, nel 1999. E solo grazie all’arrivo della metropolitana B1 si decise, nel 2012, di riaprirla al traffico confidando in una civile coesistenza con il trasporto pubblico che pero’ – e queste proteste ne sono la piu’ evidente dimostrazione – non c’e’ stata”.

“In poche parole, quindi, le alternative erano due: chiudere di nuovo la strada o proteggere le preferenziali impedendone le invasioni. Chi protesta, probabilmente, non ha considerato questo scenario. E sono pronto a lanciare una scommessa: coloro che inveiscono contro i cordoli, residenti o commercianti che siano, sono gli stessi che vorrebbero bus piu veloci e frequenti e, magari, una citta’ senza traffico”.