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Cacciatore: attendo da Consulta decisione su salvaguardia Parco Appia Antica

Roma – “La Corte Costituzionale si pronuncera’ prossimamente in merito alla legge della Regione Lazio riguardo l’ampliamento del Parco dell’Appia Antica, realizzato grazie a emendamenti alla legge di Collegato al Bilancio regionale 2018 a firma mia e della collega Marta Bonafoni”. Cosi’ in una nota il consigliere regionale di Europa Verde, Marco Cacciatore.

“La legge e’ stata rinviata alla Corte dal Tar nel novembre 2019, dopo un ricorso presentato dai proponenti di un progetto immobiliare, con la motivazione di essere discriminatoria nei loro confronti e di non essere a tutela dell’interesse pubblico”, spiega Cacciatore.

“Proprio riguardo all’interesse pubblico, mi preme evidenziare che l’ampliamento del Parco riguarda una porzione molto vasta di territorio – circa 1200 ettari – e si estende su aree che vanno dal Comune di Marino fino alle Terme di Caracalla”.

“Eppure- continua Cacciatore- i progetti edilizi oggetto del ricorso al Tar insistono su una superficie di 400 ettari, racchiusa tutta all’interno del territorio comunale di Marino. Parliamo di 1,3 milioni di metri cubi per 15.000 nuclei abitativi e un valore stimabile intorno al miliardo di euro.”

“Dunque l’estensione era molto piu’ ampia rispetto ai piani di insediamento e chi ha fatto ricorso al Tar ha sollevato eccezioni a mio avviso infondate”.

“Inoltre, l’ampliamento del Parco ha visto una convergenza molto larga fra forze politiche, istituzioni locali, associazioni. Non si tratta di una ‘leggina ad hoc’, ma di un percorso partecipato nonche’ di una conquista che in questa legislatura regionale ho condiviso con maggioranza e Giunta”, conclude Cacciatore.

“Nel rispetto dell’autonomia della Corte, auspico che tale decisione vada nella direzione della salvaguardia del Parco dell’Appia, gioiello del patrimonio archeologico mondiale”.