Cacciatore: necessarie quattro discariche a Roma, M5S deve decidere su Ato Lazio

Roma – Roma deve avere 4 discariche e il Lazio essere suddiviso in 6 ambiti territori ottimali, di cui uno proprio quello della Capitale. È il pensiero del presidente della commissione regionale Rifiuti, Marco Cacciatore, alla vigilia dell’inizio della discussione del piano regionale dei rifiuti nell’organo che presiede.

“Il piano Rifiuti attuale propone la realizzazione di 5 ambiti territoriali ottimali coincidenti con le province del Lazio. Per la citta’ metropolitana di Roma, la soluzione sarebbe quella avere di due sub-ato: da un lato quello di Roma Capitale, dall’altro quello del resto della Provincia”, ha scritto su Facebook Cacciatore per poi avanzare la sua proposta che “comprende la costituzione di 6 Ato per la Regione Lazio: un Ato a se’ stante per Roma Capitale, uno per la restante parte del territorio di Citta’ Metropolitana di Roma, e 4 Ato provinciali: dove ogni Ambito dovrebbe puntare, secondo i tempi del piano, alla propria autonomia impiantistica, rendendolo indipendente dagli altri”.

All’interno di questi ambiti territoriali “sara’ necessario raggiungere il livello di raccolta differenziata e recupero di materiali stabilito dalle norme di legge, diminuendo specularmente il livello di indifferenziato. Per far si’ che questi obiettivi siano raggiunti, gli ambiti dovranno dotarsi dei propri impianti di smaltimento e favorire la diminuzione progressiva della parte indifferenziata con soluzioni sostenibili a partire dal compostaggio, in prima istanza quello di comunita’ e di prossimita’”.

Nell’ambito di questa suddivisione “quanto all’Ato di Roma, dovra’ dotarsi, secondo la mia proposta, di almeno 4 siti di smaltimento diffusi sul territorio e concordati tra Comune e Citta’ metropolitana, in modo tale da minimizzare l’impatto sul territorio. Ricordo che se Roma separasse oggi anche solo l’organico sin dalla raccolta, potrebbe quasi dimezzare il suo indifferenziato, garantendo la propria autosufficienza nel trattamento e anzi potendo pensare a ridurre la portata o riconvertire a recupero materia i Tmb, anziche’ produrre combustibile in direzione della termovalorizzazione come accade oggi e da anni”.

Regione e Roma Capitale, nell’ambito dell’accordo che ha portato all’individuazione della discarica di Monte Carnevale, sono d’accordo sull’eliminazione del sub-ato di Roma, per questo Cacciatore, al momento sospeso dal M5S anche per il suo esposto alla Procura di Roma sulla vicenda della discarica di Monte Carnevale, chiede al suo gruppo una posizione chiara sul tema: “Nonostante io sia al momento sospeso, ho chiesto al gruppo una posizione discutendo e magari votando, come si e’ fatto sempre nel MoVimento, nel merito della questione. Il gruppo mi invita semplicemente a non presentare gli emendamenti sugli Ato e io mi riservero’ di riflettere: resto convinto del valore sostanziale della proposta, che conviene a Roma come alle province ma soprattutto all’efficienza dei servizi della gestione rifiuti”.

Insomma, Cacciatore non sembra disponibile a eventuali passi indietro e pare pronto allo strappo: “Non accetterei mai che nel MoVimento si ragionasse per motivi elettorali. Intanto perche’ mi sembra ci siamo sempre identificati nell’affermazione del fondatore Casaleggio ‘un’idea non e’ ne’ di destra ne’ di sinistra. È un’idea, buona o cattiva’- ha concluso- Ma soprattutto, perche’ ho ben presente quando il MoVimento citava De Gasperi: ‘si dovrebbe pensare non tanto alle prossime elezioni, quanto alle future generazioni'”.