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Cacciatore: no multimprenditorialità, Acquafredda resta verde

Roma – “Oggi abbiamo ottenuto un’altra vittoria importante per la salvaguardia della Tenuta Acquafredda. Avevamo gia’ conseguito lo stralcio della SCHEDA9, impedendo una volta per tutte l’insediamento di strutture sociosanitarie all’interno del Parco, da parte di soggetti collegati come emerso dalle cronache giudiziarie a fondi vaticani.”

“Finalmente e’ stato fatto un ulteriore passo avanti, rispetto al controverso tema della ‘multimprenditorialita”: la possibilita’ che gli agricoltori possano svolgere attivita’ diverse dalla loro principale, lasciando affiancare all’agricoltura ben altro tipo di attivita’ ed insediamenti.”

“Il rischio di perdere la vocazione agricola sarebbe evidente: dall’insediamento di strutture ricettive massivo nei parchi fino ai biogas fuori dalle aree riservate (ad esempio, quanto sta accadendo nel VI Mun per il biogas Salone).”

“Diverso il caso della multifunzionalita’, che invece consente di diversificare l’attivita’ dell’agricoltore, mantenendo quindi ferma la priorita’ agricola. Questo si’, un giusto sostegno per la vera agricoltura, che negli anni si e’ dimostrata presidio di tutela e preservazione, su cui punteremo quando si discutera’ la riforma della delle Legge Parchi.”

“Va infine ricordato il rischio che, con la scusa della multimprenditorialita’, i soggetti imprenditoriali potrebbero insediare nel Parco Acquafredda ben 18000 metri cubi di strutture a scopo ‘riabilitativo o ricreativo’. Rientrerebbe dalla finestra quello che in Commissione, grazie allo stralcio della scheda 9, si era escluso, votando gli emendamenti a mia firma. Grazie al voto di oggi, il Parco Tenuta Acquafredda sara’ sempre Verde”. Cosi’ in una nota il consigliere Marco Cacciatore presidente Commissione X Urbanistica, Politiche abitative, Rifiuti della Regione Lazio.