Quantcast

Cafarotti ad Alfonsi: sostegno commercio lo facciamo noi

Roma – “Una sorpresa inaspettata dal Municipio I: in una neonata attenzione per le attivita’ produttive, oggi pomeriggio la presidente Sabrina Alfonsi ha deciso di raccontarci la sua soluzione per mettere fine al massacro degli esercenti del suo territorio, durato sin troppi anni. Conduce in pompa magna sulla sua pagina facebook una presentazione pubblica delle ‘misure a favore degli esercenti messe a punto da lei e dai colleghi del Pd’. Badate bene, alle reali misure di sostegno stiamo lavorando noi dall’inizio del mandato, fino al punto da sobbarcarci – al posto suo – tutte le richieste di concessione di suolo pubblico che sinora ha intenzionalmente ignorato. E lo facciamo per restituire respiro e giustizia a tutti i titolari di attivita’ commerciali – concentrati principalmente nella sua circoscrizione – che nella sua gestione sono stati prossimi alla chiusura”. Lo scrive su Facebook l’assessore capitolino allo Sviluppo economico, Turismo e Lavoro, Carlo Cafarotti.

“Ma accade che in piena emergenza Covid-19, il Partito democratico abbia improvvisamente scoperto l’esistenza delle attivita’ produttive, e in questi giorni le stia rivalutando ai fini di un non meglio identificato ‘interesse pubblico’. Cosi’ dicono loro, anche se sembrerebbe piu’ una mera corsa ai consensi, dico io. E lo dico perche’ la tardiva folgorazione della Alfonsi sulla via di Damasco, fa seguito a tutti i provvedimenti concreti che noi abbiamo messo in campo in questo periodo: dall’estensione dell’Osp passando per l’ampliamento del catalogo degli arredi, per la definizione di sgravi retributivi di cui ci facciamo instancabili portavoci presso il Governo, e, soprattutto, per lo snellimento delle procedure di richiesta e rilascio delle concessioni. Tradotto, noi faremo in meno di 20 giorni cio’ che la Alfonsi non riusciva a fare in 5 mesi”.

E ancora: “Rispetto alle nostre iniziative, questo va detto, e’ stata anche l’unica a criticare, e questo fino a qualche ora fa. Cioe’ fino a prima di rendersi conto che qualche esponente Pd – un pochino piu’ significativo di lei – ha dettato una linea opposta alla sua. La buona notizia, verrebbe da dire, e’ che in qualche modo, finalmente, ha compreso di dover mettere fine alla guerra contro baristi e ristoratori, cui ha nel tempo negato ogni millimetro di suolo pubblico, utile alle rispettive attivita’. In tal senso vanno le centinaia di lamentele degli esercenti che hanno avuto a che fare con il Municipio I. Non voglio pensare, cosa anche politicamente imbarazzante, che voglia assumersi il merito del salvataggio del tessuto produttivo di Roma Capitale intrapreso da noi. Un ‘da noi’, che rivendico e sottolineo con orgoglio. Perche’ di fatto, qualunque cosa dica, la sua azione e’ stata neutralizzata: a partire da questo momento, potra’ soltanto assistere al cambio di passo in favore degli esercenti, speriamo senza disturbare”.