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Caffè Greco, Giro: sono disponibile a incontro tra parti

Roma – “Ho letto e riletto le carte sulla controversa vicenda dell’Antico Caffe’ Greco di Roma, e non mi sembra che emergano elementi giuridici obiettivi tali da controdedurre i miei convincimenti. Ho gia’ seriamente espresso il mio pensiero, replicando ai toni di una polemica pubblica peraltro non alimentata da me. Ho partecipato ad un dibattito innanzitutto suscitato da chi difendeva le ragioni di una parte, e l’ho fatto senza aver mai l’intenzione di diffamare nessuno e se cio’ e’ accaduto me ne scuso. Ma nell’esercizio stringente delle mie prerogative istituzionali e parlamentari peraltro ulteriormente motivate dalla mia appartenenza alla Commissione cultura del Senato ho il dovere e il diritto di intervenire e dire la mia. Sono tuttavia disponibile, ma unicamente nei limiti della mia funzione istituzionale, ad ascoltare le ragioni delle parti perche’ credo che questioni attinenti l’ambito di applicazione dei vincoli sui beni culturali e storici non possano essere affrontati sui social o nei sit-in o, ancora, organizzando aperitivi di protesta offerti nei locali, seppur nobili e autorevoli, di un caffe’ storico ma nelle sedi istituzionali, legislative o di governo, le uniche deputate a promuovere un limpido confronto, sotto il profilo giuridico e legislativo, come dimostra una interpellanza parlamentare al ministro Franceschini e la relativa risposta, sulla materia di una contesa legale giunta pero’ a delle sentenze della magistratura giudicante che occorre rispettare e ancora in attesa di nuove decisioni del giudice amministrativo che non vogliamo in alcun modo condizionare. Detto questo confido nella ragionevolezza di tutti che non potra’ tuttavia mai prescindere dalla tutela dei diritti legittimi”. Lo scrive in una nota Francesco Giro, senatore Forza Italia e componente commissione Cultura.