Calabrese: al Mit nuovo progetto tram Roma-Giardinetti

Roma – “Come anticipato nei mesi scorsi, abbiamo consegnato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti le modifiche richieste sul progetto della nuova linea tranviaria Termini-Giardinetti-Tor Vergata. Un risultato ottenuto grazie alla collaborazione degli Uffici di Roma Capitale e delle aziende partecipate che, malgrado le difficolta’ di questi giorni, hanno lavorato a pieno ritmo per consegnare tutta la documentazione. Un lavoro a beneficio dei romani”. È quanto annunciato su Facebook dall’assessore alla Mobilita’, Pietro Calabrese.

“Per chi non conoscesse l’iter di questo progetto- spiega- ricordo che gia’ nel dicembre 2018 avevamo presentato la proposta al Mit per ristrutturare e prolungare la ferrovia Roma-Centocelle, verso Termini da un lato e Tor Vergata dall’altro. Dopo un anno il Ministero ha accolto la nostra istanza con una prescrizione, modificare la linea da scartamento ridotto a ordinario. Lo abbiamo fatto e consegnato con quasi un mese di anticipo rispetto alla scadenza del 30 aprile. Abbiamo rivisto l’armamento della linea, cosi’ come richiesto dal Mit: si tratta in sostanza di un allargamento dei binari e di una modifica della forma delle rotaie”.

“L’attuale Roma-Centocelle e’ una delle ultime linee ferroviarie urbane italiane ancora in funzione- aggiunge- Sono in molti coloro che negli ultimi anni hanno cercato di smantellarla completamente, ritenendo a torto che fosse un doppione della linea C. Invece, la futura metrotranvia G (cosi’ si chiamera’ la Termini-Tor Vergata) sara’ un particolare sistema di trasporto moderno, che permettera’ un collegamento diretto tra Termini e l’Universita’ di Tor Vergata, nonche’ una forte adduzione alla stessa Linea C, mettendo nel ‘sistema a rete’ capitolino la complementare rapidita’ e capillarita’ delle due infrastrutture”.

“A dimostrazione della sinergia fra i due sistemi di trasporto- scrive ancora Calabrese- si ricorda il periodo in cui fu attivo solo il servizio della metro C, con conseguente riduzione dei flussi in tutto il sistema su ferro della Capitale. Non possiamo nascondere che, a nostro parere, la soluzione con lo scartamento ridotto sarebbe stata quella che avrebbe garantito maggiore continuita’ del servizio e minore spesa. Ma il Mit, che finanziera’ da solo l’intero progetto, ha avanzato la possibilita’ di aumentare le risorse previste, permettendoci di ampliare il progetto e migliorare anche la funzionalita’ del deposito, pero’ con il vincolo di modificare lo scartamento. Rinunciare a tali maggiori risorse sarebbe stato irragionevole. Abbiamo invece seguito le indicazioni per portare avanti l’opera a beneficio di tutti”.

“Inoltre, a ottobre, in aggiunta alle istanze gia’ previste- conclude- faremo anche un’ulteriore richiesta per potenziare ancora il piazzale est del deposito della linea, che verra’ messo a servizio dell’intera rete, andando ad ampliare la disponibilita’ di depositi tranviari. È l’ennesima conferma della strategicita’ della metrotranvia G, non a caso una delle ‘invarianti’ del Pums, il nostro Piano urbano per la mobilita’ sostenibile, una programmazione a breve e medio termine che abbiamo fatto per la nostra citta’, e che assumera’ ancora piu’ importanza quando questa emergenza sara’ finita”.