Calabrese: assurdo imputare a Raggi ritardi Metro C

Roma – “Sostenere che la colpa dei ritardi della metro C sia da attribuire alla sindaca di Roma, Virginia Raggi e’ un’assurdita’. E’ proprio grazie alla determinazione della nostra sindaca che abbiamo riavviato l’iter per realizzare l’opera e farla arrivare fino in periferia.”

“Ripercorriamo i fatti. Il progetto della tratta T3, da San Giovanni ai Fori Imperiali, e’ del 2010, i lavori sono iniziati nel 2013, fra l’altro, quando fu avviata la procedura del famoso atto attuativo, che aveva riconosciuto all’appaltatore centinaia di milioni di euro in piu’ e che e’ finito in un’inchiesta che va avanti ancora oggi. I cantieri rimasero fermi per mesi.”

“Al nostro arrivo l’opera aveva gia’ accumulato anni di ritardo. Basti solo pensare alla tratta precedente, la cui stazione di San Giovanni e’ stata inaugurata nel 2018 quando da contratto doveva esserlo nel 2011”. Lo scrive su Facebook l’assessore alla Mobilita’ di Roma Capitale, Pietro Calabrese.

“Non si puo’ negare che l’iter della metro C sia complesso. Ma questo non puo’ giustificare la montagna di scelte sbagliate fatte in passato.”

“A tutto cio’ va aggiunta la burocrazia che ruota attorno alla linea C, arenatasi ancora di piu’ a causa di quelle scelte, ad esempio con i lunghissimi tempi di approvazione della variante Amba Aradam, propria della tratta T3, che tuttavia regalera’ ai romani una delle stazioni piu’ belle del mondo”, prosegue Calabrese.

“Tutti questi motivi sono alla base della nostra richiesta per un commissariamento dell’opera. Noi non abbiamo nascosto la testa sotto la sabbia, ma abbiamo lavorato per portare avanti la metro C e lo abbiamo fatto perche’ i cittadini vengono prima di tutto. Proprio alla luce del sole, la nostra gestione ha portato a certificare i ritardi dovuti a scelte amministrative scellerate del passato”.

“Ma oggi- conclude l’assessore- le procedure di approvazione sono piu’ snelle ed efficaci grazie al lavoro degli uffici di Roma Capitale e Roma Metropolitane, che hanno immediatamente raccolto i nuovi strumenti amministrativi messi a disposizione dallo Stato con cui contiamo di completare l’opera in tempi molto piu’ rapidi, avendo gia’ presentato i progetti e l’istanza di finanziamento per la stazione Venezia e la tratta T2”.