Calabrese: ciclabile Tuscolana rispetta standard sicurezza

Roma – Queste le parole su Facebook dell’assessore alla mobilità Pietro Calabrese: “La nuova corsia ciclabile di via Tuscolana e’ stata realizzata secondo la normativa vigente in Italia, nel rispetto di tutti gli standard di sicurezza. Su questa corsia, cosi’ come su tutte le ciclabili del nostro Paese, i ciclomotori non possono assolutamente circolare.”

“Per alcuni sembrera’ superfluo doverlo ricordare, ma lo prevede il codice della strada. Su alcuni quotidiani di stamane, e in alcune dichiarazioni dei soliti esponenti delle opposizioni, riguardo all’incidente su via Tuscolana ho letto cose bizzarre.”

Continua Calabrese: “Ricordo quanto accaduto: un centauro ha pensato di percorrere la corsia ciclabile con il suo ciclomotore e ha anche investito due persone. Almeno secondo le prime ricostruzioni. Leggo che sarebbe colpa dell’amministrazione, reggetevi forte, per aver pensato e realizzato una corsia ciclabile in una strada come via Tuscolana.”

Prosegue Calabrese: “Se dovessimo seguire un paradosso cosi’ inverosimile, ogni volta che un individuo commette un’infrazione a bordo di un veicolo mettendo a rischio la propria vita e quella degli altri, la colpa sarebbe di chi ha fatto nuove strade?”.

“Quest’amministrazione sta realizzando chilometri di ciclabili e promuovendo la mobilita’ sostenibile. Lo stiamo facendo- sottolinea l’assessore- proprio per offrire una valida alternativa al ricorso da parte delle romane e dei romani dei veicoli a quattro ruote, e assolvere al fabbisogno di sicurezza legato al notevole aumento di ciclisti su strada.”

Ancora Calabrese: “E stiamo andando avanti, perche’ tutti possano scegliere, liberamente, e in massima sicurezza, di liberarsi della propria autovettura per potersi muovere in bici o con i monopattini. Questa dinamica, peraltro, come e’ ovvio, libera e liberera’ sempre piu’ spazi anche per chi non puo’ fare a meno di usare l’automobile”.

“Di fatto- sottolinea l’esponente della Giunta Raggi- abbiamo dato il via a un percorso che durera’ anni, per ridurre considerevolmente la quantita’ di vetture presenti nella Capitale, il vero problema, mai affrontato in maniera strutturale. Percorso che e’ iniziato con l’ausilio dei mezzi piu’ facili da acquisire e delle infrastrutture piu’ facili da realizzare, ma che prevede, grazie al Pums, la realizzazione di opere di trasporto rapido di massa come le metro attese da oltre 70 anni, e il ripristino della rete tram smantellata negli Anni 60”.

Per cui, conclude Calabrese, “la rete di corsie ciclabili che stiamo realizzando e’ una delle cure integrate, necessarie alla viabilita’ romana per guarire dalla metastasi catastrofica dovuta all’eccesso di auto, sia in circolazione che parcheggiate. Ma e’ chiaro che come per qualsiasi paziente grave, la cura per essere efficace ha bisogno di tempo, e soprattutto di evitare che venga sempre messa in discussione per realizzare un cambiamento che sia utile a tutte e tutti”.