Calabrese: commissario Metro C voluto da Raggi

Roma – “Il commissariamento della linea C e’ stato chiesto e ottenuto dalla sindaca Raggi”. Cosi’, sulla sua pagina Facebook, l’assessore alla Mobilita’ del Comune di Roma, Pietro Calabrese, sul commissariamento della linea C.

“Come previsto- scrive- nel momento in cui trapela il nome del Commissario scelto per la metro C, la solita stampa parte alla carica falsificando ogni dettaglio: ‘La richiesta di commissariare l’opera e’ stata avanzata dallo stesso Consorzio che sta scavando i tunnel. Nelle scorse settimane anche il sindaco Virginia Raggi aveva acconsentito al commissariamento’.”

“Peccato che esistono diverse note in cui la Sindaca ha voluto e confermato la richiesta di commissariamento rappresentata nei colloqui precedenti con il Ministro De Micheli, note riscontrabili non nelle scorse settimane, ma da settembre 2020.”

“La differenza sta nel fatto che per noi il Commissario e’ l’unico strumento idoneo ad accelerare i lavori, e soprattutto rimettere in ordine l’impianto amministrativo, che ribadisco per l’ennesima volta, e’ il motivo principale dei vari ritardi sull’esecuzione dell’opera. Un ‘dettaglio’ troppo importante, difficile da ammettere da parte di certa stampa, guarda caso da sempre schierata coi responsabili di quei disastri del passato”.

“In quegli anni l’impianto amministrativo fu devastato piu’ volte, col conseguente allungamento perenne dei tempi di realizzazione, che ora, paradossalmente, vogliono imputare a noi”, aggiunge Calabrese.

“Infatti, la stessa stampa aggiunge: ‘la cui lavorazione e’ stata rallentata durante il quinquennio grillino in Campidoglio’. Peccato che anche qui fanno finta di dimenticare i vari rallentamenti. Solo per riportare l’esempio piu’ eclatante: i lavori fino alla stazione di San Giovanni dovevano essere completati nel 2011, li abbiamo completati noi, nel 2018”.

“Sulla tratta attualmente in costruzione, fino a Colosseo, risiede un’altra dimenticanza epocale- spiega ancora Calabrese- Nel 2010 ne fu stimato un finanziamento per 1,4 miliardi di euro, che pero’ comprendeva anche la realizzazione della stazione Venezia, che invece i gran capaci del passato eliminarono, ottenendo solo 800 milioni, appunto fino a Colosseo.”

“Una scelta politica scellerata. La nostra amministrazione, cioe’ Virginia Raggi, ha reinserito quella stazione, con l’istanza di finanziamento gia’ presentata proprio per i 600 milioni ulteriori necessari alla sua costruzione. Ma non solo, abbiamo anche presentato l’istanza per la tratta successiva, la tratta T2, fino a Clodio. Qualche giornalista potrebbe chiedere a quei gran capaci perche’ non fu fatto a suo tempo.”

“Come potrebbe chiedere loro perche’ non furono previste delle procedure accelerate per recuperare gli ovvi ritardi in caso di rinvenimenti archeologici importanti, come accaduto nella stazione Ipponio, quella compresa fra San Giovanni e Colosseo, dove gli scavi hanno fatto emergere una caserma del II secolo, quindi la necessita’ di rifare il progetto, e prolungare i lavori ‘durante il quinquennio grillino in Campidoglio’. Sono tante le domande che si potrebbero fare, ma state certi che non le faranno mai, il loro scopo e’ denigrarci, proprio nel momento in cui stiamo ottenendo un commissario per risolvere e cancellare quel passato una volta per tutte”.

“La metro C ha occupato le cronache giudiziarie per troppo tempo- conclude l’assessore- Non e’ stato facile affrontare anche questo disastro, ripeto, principalmente amministrativo. Ma ora si cambia registro grazie anche al nome scelto per guidare il commissariamento, su cui rimane da attendere solo il parere del Parlamento. Questi sono i fatti. Le chiacchiere le lasciamo ai soliti espertoni del nulla”.