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Calabrese: grazie a fondi Mit cambieremo in modo strutturale la città

Roma – “Lo diciamo, lo facciamo. Come promesso realizzeremo grandi opere di mobilita’, quelle utili. Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha approvato lo stanziamento dei fondi per i progetti che avevamo presentato nel dicembre 2018: due funivie, cosi’ come le nuove linee tram sulla Togliatti e sulla Tiburtina. Parliamo della linea tranviaria p.le del Verano-Stazione Tiburtina, di quella su viale Palmiro Togliatti e delle due funivie Battistini-Casalotti ed Eur Magliana-Villa Bonelli”. Cosi’, su Facebook, l’assessore alla Mobilita’ del Comune di Roma, Pietro Calabrese, su Facebook.

“Il ministero- spiega- finanziera’ anche l’acquisto di 50 nuovi tram, mentre per l’altra linea tranviaria, Termini-Giardinetti-Tor Vergata, i finanziamenti saranno approvati in seguito alla rimodulazione del progetto, che presenteremo entro aprile. Stesso iter per l’ulteriore linea Vittorio-Largo Corrado Ricci che verra’ rimodulata con integrazione del tratto sui Fori, in connessione con i binari dell’8 a piazza Venezia. A giugno inoltre presenteremo i progetti per la fermata della metro C nella stessa piazza, e per il tram Termini-Vaticano-Aurelio. Rispetto ai progetti approvati stiamo gia’ lavorando sulle relative Convenzioni con il MIT per il passaggio di fondi nelle casse del Comune di Roma”.

“Questi progetti provengono dal lavoro avviato con le opere cosiddette ‘invarianti’ del 2017, contenute nel Piano urbano della mobilita’ sostenibile adottato ad agosto scorso, il Pums: sono stati elaborati e proposti per rispondere alle reali esigenze del territorio e dei cittadini, integrandosi con tutta la programmazione prevista per il sistema dei trasporti capitolino nei prossimi dieci anni.”

“Grazie al lavoro fatto sul Pums stiamo portando avanti il cambiamento strutturale che la nostra citta’ attende da decenni, con effetti non solo nel settore della mobilita’ e dei trasporti. Con questa prima fase attuativa- ha concluso- ora siamo in grado di misurare con certezza costi, tempi e risorse tecnico-amministrative necessarie: un lavoro fondamentale, che ci ha permesso, in soli tre anni, di ottenere ingenti finanziamenti dal ministero”.