Calabrese: picco polveri sottili dovuto a polveri del Caucaso

Roma – “Il picco di polveri sottili registrato per qualche giorno da alcune centraline a Roma e’ dovuto a un fenomeno atmosferico che nulla ha a che vedere con l’inquinamento da smog. L’Arpa lo ha spiegato bene: nel nostro Paese sono arrivate polveri dal Caucaso che hanno intasato i filtri delle centraline. Se si fossero preoccupati di approfondire avrebbero evitato di confondere i romani e divulgare informazioni sbagliate. Il traffico in queste settimane ha subi’to una battuta d’arresto e la maggior parte dei romani si sta comportando bene. Certo e’ necessario fare di piu’ e non abbassare la guardia. Dobbiamo continuare a rispettare le regole, ma la diminuzione delle auto in circolazione e’ un dato di fatto”. Lo scrive su Facebook l’assessore alla Mobilita’ di Roma Capitale, Pietro Calabrese.

“L’Arpa ha specificato che negli ultimi giorni, proprio grazie alla diminuzione del traffico veicolare, l’aria nella Capitale e’ nettamente migliorata. I dati sui biossidi di azoto, l’inquinante piu’ direttamente riconducibile al traffico, sono calati notevolmente: solo per farvi un esempio si e’ registrato il 50% di emissioni inquinanti in meno nella centralina di Fermi e -30% nella centralina di Cipro- prosegue Calabrese- Com’era facile prevedere, gli effetti sul clima della riduzione del traffico si vedono eccome. Oggi piu’ che mai siamo chiamati a ripensare il sistema dei trasporti nelle nostre citta’ per offrire piu’ alternative all’auto privata. Una volta terminata l’emergenza dobbiamo essere pronti. Dobbiamo porre l’attenzione su questi numeri. E’ da qui che dobbiamo ripartire. Insieme”.