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Calabrese: a presidio di nuove ciclabili Vigili in bici

Roma – “Con i nuovi progetti in gran parte gia’ pronti, quindi da mettere a gara per l’avvio dei lavori, la rete ciclabile del VII Municipio passera’ da 6 a 36 km, compreso il prolungamento del tratto in lavorazione sulla Tuscolana, da una parte verso Arco di Travertino (dove verra’ rifatta tutta la sezione stradale), e dall’altra oltre il GRA fino a ramificarsi nel tessuto della Romanina. E’ quanto e’ stato comunicato nella commissione mobilita’ di ieri, in sopralluogo proprio sulla ciclabile Tuscolana, per verificare le opere di completamento, e il presidio da parte della Polizia Locale”. Lo fa sapere il presidente della commissione Mobilita’ del Comune di Roma, Pietro Calabrese, sulla sua pagina Facebook. “‘La strada si e’ ristretta, prima c’erano 3 corsie e ora per colpa vostra le persone fanno tardi al lavoro. Voglio essere libero di usare l’automobile come mi pare’- riporta Calabrese- Questa e’ l’opinione in sintesi di un cittadino, devo dire con una critica mai sentita prima. Eravamo abituati a commenti del tipo ‘i negozi andranno falliti perche’ nessuno si potra’ piu’ fermare’, creando il caos in doppia fila, anche solo per prendere un caffe’, e chi se ne frega se si crea l’ingorgo, col paradosso per questo cittadino che qualcuno fa anche tardi al lavoro, ma ovviamente, non lo dice”. “Ora- prosegue- e’ uscita fuori anche la ‘privazione di liberta”, associata alla precedente Tuscolana, talmente immaginaria da essere ricordata addirittura a 3 corsie, che a parte la bufala, rende l’idea di quanto spazio vorrebbero alcuni automobilisti per potersi muovere ‘liberamente’ con la macchina, tipo come in autostrada, o parcheggiare fin sopra agli alberi, com’era prima. Peccato che lo spazio e’ limitato, ci sono anche ciclisti e pedoni, e non si puo’ concedere a tutti i 3 milioni di abitanti di avere lo spazio disponibile per la propria autovettura”.

“Oltre ad aver pianificato la realizzazione di metro e tram che la Capitale attende da decenni- continua Calabrese- abbiamo un mandato elettorale anche per riequilibrare lo spazio proprio a favore della mobilita’ pedonale e ciclabile, in sicurezza, perche’ i cittadini interessati a mollare l’auto non sono pochi, ma per farlo devono avere la garanzia di una rete idonea, in sede protetta. Per ogni persona che decide di cambiare c’e’ un auto in meno sulla strada, con vantaggio anche per chi non puo’ proprio fare a meno di muoversi con le sue 4 ruote. A chi insiste strappandosi i capelli, rispondete cosi'”. “I tempi del cambiamento ‘culturale’ sono quelli gia’ sperimentati altrove. E sono molto lunghi- scrive ancora- Da parte nostra stiamo procedendo nella realizzazione della rete ciclabile idonea di cui sopra. A giorni partira’ il cantiere sulla Prenestina, ed entro fine anno si avvieranno le gare di appalto anche per alcuni dei 34 itinerari esaminati nelle precedenti commissioni, fra cui la Tiburtina. Ora che la Nomentana e’ stata consegnata alla cittadinanza, e la Tuscolana comunque gia’ utilizzata dai ciclisti, occorre istituire un gruppo dedicato della Polizia Locale, con incarico simile ai gruppi gia’ operativi per il controllo degli attraversamenti pedonali piu’ pericolosi. E proporremo che sia dotato delle bici gia’ acquistate in passato, per un presidio mirato soprattutto ai primi mesi di utilizzo delle ciclabili”. “E’ l’esigenza rappresentata ieri da consiglieri, associazioni e cittadini presenti in Commissione- conclude Calabrese- Oltre a svolgere il normale controllo come un vigile di quartiere, per chi vorra’ sperimentare l’alternativa all’automobile nelle nuove realizzazioni per le due ruote a pedali, o per i monopattini, servira’ a garantire la sicurezza stradale necessaria soprattutto a incentivare l’uso della bicicletta, anche tramite il sanzionamento degli automobilisti (ma anche dei ciclisti eh…), in violazione del Codice della Strada”.