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Calenda: a Letta propongo ticket con io candidato e vicesindaco Pd

Roma, 29 mar. – “Io sono molto scettico sulle primarie. Dal 12 ottobre, giorno in cui mi sono candidato, le primarie appaiono e scompaiono. Appaiono quando servono a prendere tempo per non decidere. Poi scompaiono quando sembra che possa essere in campo Zingaretti o quando c’e’ un tentativo di far ritirare la Raggi.”

“Abbiamo perso cinque mesi. La sinistra ripete sempre la stessa cattiva abitudine. Quella di parlare solo di se stessa e mai delle questioni che interessano i cittadini.”

“Mi rifiuto di pensare che per i prossimi 3 mesi, ammesso che per via del Covid le primarie si possano davvero fare, si continui a parlare questo. Roma merita ben altro. Va presa molto piu’ sul serio”. Lo ha detto il leader di Azione e candidato sindaco di Roma, Carlo Calenda, in un’intervista rilasciata al Messaggero.

Cosa andra’ a offrire allora Calenda a Enrico Letta nei prossimi giorni, quando si incontreranno di nuovo? “Gli diro’ che e’ venuto il momento di sederci intorno a un tavolo e di identificare una squadra con un vicesindaco o una vicesindaca espressione del Pd e un programma comune”.

E a chi dice che Azione e’ “un piccolo partito”, il candidato sindaco risponde che “nell’ultimo sondaggio uscito, Azione a Roma e’ il quarto partito. Ma il punto non e’ questo, alle Comunali conta la qualita’ del candidato e il programma. In questi cinque mesi ho girato tutti i quartieri, analizzando problema per problema, e preparato con venti gruppi di lavoro piani dettagliati a livello municipale e comunale.”

“Porte aperte a tutti quelli che vogliono contribuire alla ricostruzione della Capitale, a partire dal Pd. Ma a Letta dico: la cosa importante e’ che la squadra comune che spero costruiremo non sia ostaggio dei capibastone del Pd romano.”

“Quelli che hanno contribuito all’immobilismo e al declino di questa metropoli. La fuga in avanti sulla candidatura di Gualtieri all’insaputa di Letta, come a dire ‘Roma e’ nostra’, e’ stato un atto di prepotenza inquietante”.

E i suoi attacchi al Pd? “Ma quando mai. Ho ricevuto piu’ attacchi personali da quanto mi sono candidato che in tutta la mia carriera politica. Ho risposto chiedendogli di decidere e di parlare di contenuti”, ha sottolineato Calenda.

“E ho anche aspettato. In questi mesi mi sono concentrato sul programma per la Capitale e per i singoli Municipi, ma sa perche’ non l’ho ancora tirato fuori e solo adesso comincio a farlo? Proprio per aspettare il tavolo unitario del centrosinistra che doveva discutere le varie proposte. Ma quel tavolo e’ scomparso da mesi. Quindi oggi lancio la prima parte del nostro programma, quella sui rifiuti; la settimana prossima la seconda parte, quella sui trasporti; poi il verde e via cosi'”.