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Calenda: non farò il sindaco dipendendo da Bettini, Mancini e Astorre

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Roma – “Le ragioni le ho spiegate mille volte: 1) PD chiama le primarie ma continua a cercare il ritiro della Raggi, l’alleanza con i 5S e Zingaretti, il che le escluderebbe. Quindi le chiama per poi cercare di evitarle. Va avanti cosi’ da 6 mesi. Non possiamo perderne altri 3.”

“2) Roma si puo’ governare solo con un ricambio di classe dirigente. Le primarie a Roma diventano scontro tra correnti. In passato hanno fatto fuori Gentiloni/Sassoli per Marino, salvo poi azzopparlo ogni giorno. Non voglio fare il sindaco dipendendo da Bettini, Mancini e Astorre.”

“3) Per vincere e governare occorre parlare a tutta la cittadinanza. Attraverso una grande operazione civica. Il programma deve essere innovativo. Quello sui rifiuti contiene cose che il Pd romano ha sempre avversato. Per il resto massimo rispetto. Non e’ la mia strada. Fine”. Lo scrive su Twitter il leader di Azione e candidato sindaco di Roma, Carlo Calenda, rispondendo a un utente che gli chiedeva i motivi del suo no alla partecipazione alle primarie della coalizione del centrosinistra nella Capitale.

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