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Campi rom, Rocca: si alla chiusura ma no a case popolari

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“La giunta Raggi annuncia la chiusura dei campi rom già a partire dal mese di maggio e come alternativa sta studiando l’acquisto di case da destinare ai rom che risiedono nei campi. Mi chiedo con quali soldi e in base a quale graduatoria chi vive nei campi potrà avere una casa entro maggio mentre alcuni cittadini romani sono in attesa da anni nelle interminabili graduatorie? In casa del M5S regna molta confusione sull’argomento poiché nel frattempo hanno bocciato in tutti i municipi la delibera d’iniziativa popolare per la chiusura dei campi rom”.

Campi rom, Rocca: si alla chiusura ma no a scorciatoie per le case popolari

Federico Rocca

Federico Rocca

“Le motivazioni sono state le più disparate, molte dovute alla scarsa conoscenza dell’argomento ma su tutte il fatto che stiano preparando una loro delibera. La nostra proposta prevede un censimento per capire innanzitutto chi ha diritto a rimanere a Roma e chi no, poi la verifica di alcuni requisiti e 6 mesi di tempo dopo il censimento per lasciare la città per chi non ha i requisiti o non trova una soluzione alternativa”.

Lo dichiara in una nota Federico Rocca promotore della delibera d’iniziativa popolare. 

“Ci hanno detto che era poco tempo quindi mi spieghino come pensano di arrivare alla chiusura per maggio riuscendo addirittura a trovare una casa a chi vive nei campi. L’ultimo censimento riporta 6500 persone che vivono nella campi autorizzati e tollerati, se a questi aggiungiamo gli insediamenti abusivi si arriva a un numero superiore ai 15000. Dove troveranno i grillini tutte queste case e tutti questi soldi?

Campi rom, Rocca: perchè la priorità ai rom?

E perché i rom dovrebbero avere una priorità? Infatti nella nostra delibera si prevede che possano fare domanda come tutti i cittadini romani e senza alcuna discriminazione ma anche senza scorciatoie e corsie preferenziali.

Sono curioso di leggere la loro proposta per valutarne la fattibilità, quella presentata da noi è già in Campidoglio, si può votare subito, è realizzabile e prevede ciò che vogliono i romani”.

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