Campidoglio: a Roma nessuna criticità, timori per chiusura discarica Roccasecca

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Roma – La chiusura (sempre piu’ vicina) della discarica della Mad a Roccasecca, in provincia di Frosinone, per esaurimento delle volumetrie autorizzate preoccupa Ama e fa riapparire lo spettro di una nuova crisi di rifiuti nella Capitale. Una crisi indotta dal fatto che l’azienda municipalizzata, per garantirsi la chiusura del ciclo di gestione dopo la raccolta, si serve di impianti intermedi che poi smaltiscono gli scarti del trattamento nell’impianto ciociaro che pero’ chiudera’ i battenti (su disposizione della presidenza del Consiglio dei ministri) del quarto invaso a meta’ maggio. Inoltre, nella conferenza dei servizi in corso in Regione per l’autorizzazione del quinto invaso (che ha gia’ ottenuto l’ok per la valutazione di impatto ambientale) il Mibact e l’Arpa Lazio hanno rilasciato un parere negativo e questo fa scattare l’allarme a via Calderon de la Barca.

Laura D’Aprile, a capo della Direzione capitolina Rifiuti, parlando in audizione in commissione bicamerale Ecomafie ha riferito le paure di Ama, anche se la situazione al momento non e’ critica: “Le ultime comunicazioni che Ama ci ha formalizzato non rappresentano alcuna criticita’ in termini di gestione dei flussi. Ama ci ha rappresentato che potrebbe avere una criticita’ in termini di sbocchi indotta rispetto a impianti di trattamento in caso di chiusura dell’impianto di smaltimento in essere alla discarica di Roccasecca. Al di la’ della preoccupazione di Ama per un’eventuale chiusura dell’impianto di Roccasecca, non abbiamo elementi di allarme”.

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