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Campidoglio, al via 10 aprile avviso pubblico per iscrizione asili nido

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Campidoglio, al via 10 aprile avviso pubblico per iscrizione asili nido anno 2017-18. Baldassarre: “Miglioriamo qualità sistema e mettiamo bambini al centro”. Zotta: “Garantite continuità didattico-formativa e territoriale”.

“Vogliamo avviare una nuova stagione per i nidi della capitale, collocando i bambini al centro del sistema. Le iscrizioni saranno aperte il 10 aprile fino all’8 maggio, con netto anticipo rispetto al passato. Una scelta che rientra nell’ottica di una maggiore programmazione, sia per l’amministrazione che per le famiglie. Dopo anni di sprechi, occorre garantire che i soldi pubblici siano spesi con criteri efficaci. Il sistema precedente, infatti, non funzionava: durante l’ultimo anno educativo si sono registrate liste d’attesa annuali con 915 bambini, 1.666 posti vacanti  e circa 4.500 rinunce. Bisogna anche migliorare gli standard qualitativi”. Così, in una nota, Laura Baldassarre, assessora alla Persona, scuola e comunità solidale.

Laura Baldassarre

Laura Baldassarre

“Prima abbiamo stabilizzato il personale precario con la delibera di agosto, adesso stiamo migliorando la formazione degli educatori – spiega – rendendola omogenea per le strutture comunali e per quelle convenzionate. Si tratta di elementi condivisi con le associazioni e con le realtà che operano sui territori, perché abbiamo sempre privilegiato l’ascolto e l’inclusione. Rivolgo quindi un appello alle famiglie: iscrivete i vostri figli agli asili, perché abbiamo messo in campo un percorso virtuoso finalizzato al loro benessere”.

“Il nuovo sistema integrato pubblico privato che stiamo costruendo per gli asili nido tutela la libertà di scelta. La continuità didattico-formativa sarà infatti garantita: la priorità per le strutture comunali non si applicherà alle famiglie che hanno già i propri figli iscritti presso strutture convenzionate oppure nel caso di condizioni di disabilità – sottolinea Maria Teresa Zotta, presidente della Commissione capitolina Scuola – Allo stesso tempo assicureremo la continuità territoriale, rimuovendo i vincoli del passato: si potrà presentare richiesta per asili  ricadenti in altri municipi rispetto a quello di residenza, o a quello della sede di lavoro di uno dei due genitori, ma anche per convenzionati situati ad una distanza pari o inferiore a 300 metri dalla residenza. Stiamo, inoltre, già lavorando per definire un’oculata programmazione territoriale attraverso un percorso di geolocalizzazione dei nidi e l’utilizzo delle proiezioni demografiche, in modo che si trovino dove i bambini e le famiglie ne hanno bisogno. Il risultato di questo processo sarà un innalzamento consistente dei livelli qualitativi”.

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