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Campidoglio: “Croce Rossa nei campi nomadi per presidio socio-educativi”

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«Da oggi la Croce Rossa Italiana entra all’interno dei campi nomadi attrezzati capitolini dove si occuperà della realizzazione e gestione dei presidi socio educativi. Inizialmente, due operatori della Cri affiancheranno le cooperative sociali presenti in ciascun campo per consentire un ‘passaggio di consegnè». Lo comunicata in una nota il Dipartimento Affari sociali di Roma Capitale, precisando che «il coinvolgimento della Cri all’interno nella gestione dei presidi socio educativi è disciplinato da un protocollo d’intesa firmato lo scorso 15 dicembre in Campidoglio dal sindaco di Roma Capitale, Gianni Alemanno e dal commissario straordinario della Croce Rossa Italiana, Francesco Rocca». «I presidi socio educativi, come disciplinati dal Piano nomadi – prosegue la nota – saranno inizialmente realizzati nei cinque campi autorizzati capitolini (Candoni, Castel Romano, Gordiani, Lombroso e Salone). Il numero degli operatori oscillerà tra i 10 e i 15 in base all’ampiezza del campo e al numero dei residenti, e saranno distinti in mediatori culturali, mediatori linguistici, assistenti sociali, psicologi, educatori professionali, orientatori al lavoro e insegnanti di lingua italiana L2». «Una volta a regime – continua la nota – i presidi daranno una risposta adeguata ai bisogni sociali dei residenti dei villaggi attraverso la creazione di percorsi di integrazione e inclusione sociale, contrastando le forme di devianza interna ed esterna ai campi e garantendo, in questo modo, la sicurezza sia della cittadinanza sia della stessa comunità nomade». «Tra le funzioni di ciascun presidio la realizzazione di interventi a favore dell’infanzia e dell’adolescenza, la promozione di programmi di alfabetizzazione per bambini fino a tre anni e adulti che ne hanno bisogno – continua la nota – la scolarizzazione e la promozione di piani di recupero delle devianze in accordo con le associazioni del terzo settore». «La Cri si occuperà, inoltre, della predisposizione di misure di prevenzione sanitaria, in accordo con gli operatori delle Asl e dei progetti per l’avvio di percorsi di formazione lavoro per adulti, in collaborazione con il Programma Retis promosso dall’Assessorato alle Politiche sociali – prosegue la nota – Continua l’opera di assistenza sociale e piccoli servizi sanitari dei volontari della Croce Rossa Italiana che da sei anni seguono le comunità Rom sia nei villaggi autorizzati che negli insediamenti abusivi». «Si tratta di un gruppo di 80 persone che quest’anno verrà incrementato anche dalla presenza di volontari della Croce Rossa Rumena che si sono impegnati a collaborare con la Cri in progetti di sostegno e di rientro dei Rom romeni», conclude.

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