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Campidoglio: sit-in Casa Donne: femminismo non si mette a bando

Roma – “Buona lettura e cara sindaca impara”. È il messaggio che la presidente della Casa Internazionale delle donne, Maura Cossutta, al termine del presidio di stamattina in Campidoglio ha voluto recapitare alla sindaca di Roma, Virginia Raggi, con la consegna del libro ‘La citta’ della Dea Perenna’ di Maria Paola Fiorensoli, in cui “c’e’ la storia di questa citta’ e c’e’ la storia della Casa”.

Un gesto simbolico, all’ombra della lupa capitolina, che arriva a qualche giorno dall’ennesima mossa dell’amministrazione Raggi sullo scacchiere dei luoghi delle donne della Capitale, la memoria di Giunta condivisa dalle assessore Vivarelli, Mammi’ e Fruci che annuncia la messa al bando del complesso del Buon Pastore.

“Una provocazione”, la definisce all’agenzia di stampa Dire Cossutta, e annuncia che, se ci sara’ lo sfratto del consorzio di via della Lungara 19, “occuperemo. È previsto che ci sara’ un bando e nel frattempo noi non sappiamo che fine faremo- sottolinea- Oggi noi siamo qui per ribadire che serve il riconoscimento politico di questo luogo e soprattutto perche’ la Casa, come invece dovrebbe prevedere questo bando, non e’ un centro servizi.”

“Quindi una provocazione perche’ noi si’ svolgiamo servizi, ma siamo anche un luogo autogestito, di promozione di liberta’, di autodeterminazione, siamo spazi femministi ed e’ questo che credo la sindaca non voglia accettare”.

Il tentativo della Giunta Raggi, secondo le attiviste, consiste in una “rimozione del femminismo”, il cui contributo negli spazi delle donne “e’ stato riconosciuto con un atto politico anche dal Parlamento. La sindaca non ci risponde, ma noi non siamo piu’ ‘inquiline morose’ perche’ il Parlamento ha azzerato il debito concedendo alla Casa 900mila.”

“Noi chiediamo la convenzione che e’ stata revocata, fino a scadenza naturale, quindi dicembre 2021, con il comodato d’uso gratuito. Le nostre richieste erano e sono chiare”.

‘Virginia Raggi che stai blaterando la Casa delle donne non si mette al bando’, scandiscono le femministe della Casa, di Non Una Di Meno e ‘Lucha y Siesta’, in piazza a sostenere quello che e’ un “patrimonio non solo delle donne ma di tutta la citta’”, ribadisce Cossutta.

Presenti anche la senatrice Pd Monica Cirinna’, le consigliere regionali Marta Bonafoni ed Eleonora Mattia, la presidente del Municipio I Sabrina Alfonsi, il presidente dell’VIII Amedeo Ciaccheri, e la candidata alla vicesegreteria nazionale del Pd Cecilia D’Elia. E ancora, tra le altre, la consigliera del Pd capitolino Giulia Tempesta, l’assessora alle Politiche di Genere dell’VIII Municipio Michela Cicculli, la capogruppo Pd in consiglio del Municipio I Sara Lilli, la presidente di Differenza Donna ong Elisa Ercoli e Alessandra Romano della Cgil.