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Cappellacci: strada giusta è di accogliere solo chi ha vero diritto

Di seguito le parole del deputato di FI, Ugo Cappellacci. "Finalmente si ristabilisce il principio per cui non si può invocare la solidarietà e poi pretendere che sia solo l'Italia a praticarla".

Cappellacci: mai sottratti da accogliere chi scappa da fame e guerre

Roma – Di seguito le parole del deputato di FI, Ugo Cappellacci. “Finalmente si ristabilisce il principio per cui non si può invocare la solidarietà e poi pretendere che sia solo l’Italia a praticarla”.

“Una linea – prosegue l’esponente azzurro- che rispecchia il nostro programma e che merita di essere sostenuta. Invitiamo l’intero Governo -prosegue il forzista- ad andare avanti e a rispondere con la giusta determinazione alle prediche ipocrite di chi in questi anni è stato sempre pronto a inviare navi ma solo per accompagnare i migranti nel nostro Paese”.

“L’accoglienza verso chi scappa dalla fame e dalla guerra è un dovere e non ci siamo mai sottratti -spiega Cappellacci-. Ma è cosa ben diversa dagli sbarchi di massa di persone che, nella stragrande maggioranza dei casi, non rientrano in questi casi e dal business dei trafficanti di donne e di uomini. Questo circolo vizioso andava spezzato come andava interrotta una politica che finora ha favorito il fenomeno anziché arginarlo. Che ha causato più morti di quanto non accadesse in passato”.

“La strada giusta è quella di richiamare tutti ai propri doveri, di accogliere solo chi ha veramente diritto, di bloccare le partenze e rendere effettivi i rimpatri di chi non ha il diritto di stare qui. Questa linea – ha concluso Cappellacci- avrà il nostro appoggio convinto insieme a quello di decine di milioni di italiani”.