Cappellano Rebibbia: Politica non vuole detenute in Case Famiglia

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Roma – “La politica non vuole che queste donne siano ospitate nelle case famiglia. Noi come Chiesa qualche anno fa abbiamo detto che 60 donne le avremmo ospitate in pochi secondi nelle nostre Diocesi in Italia ma non vogliono. Tutti quelli che vengono in carcere poi dicono ‘basta bambini in carcere’ ma i bambini continuano a restarci”. Cosi’ il cappellano del carcere di Rebibbia, don Sandro Spriano, in un’intervista del Tg2000, il telegiornale di Tv2000, commentando il tragico episodio con protagonista una detenuta e i suoi due figli.

“Un gesto del genere- ha aggiunto don Spriano- non era assolutamente prevedibile. Se vogliamo proteggerci da certi episodi, come pensa il ministro, dovremmo legare ogni donna in un posto con qualcuno di guardia davanti. Per buttare per terra due bambini ci vogliono pochi secondi. La donna non aveva dato segni d’insofferenza, parlava poco perche’ conosceva solo il tedesco”.

“Tra l’altro era molto gelosa dei suoi bambini. Proprio nel giorno in cui e’ successo il fatto nel Tribunale del Riesame stavano discutendo il suo caso e le erano stati concessi anche gli arresti domiciliari. Non so se fuori dal carcere avrebbe compiuto lo stesso gesto, immagino di si’ perche’ queste follie possono succedere in carcere come fuori. La vita del carcere in questa situazione non c’entra niente. Sabato prossimo- ha concluso il cappellano- celebreremo una messa in ricordo di questi bambini insieme ad altre mamme anche se la maggior parte di loro non sono cristiane ma questo non importa perche’ per loro e’ un momento di riunione e riflessione. Li ricorderemo tutte le domeniche perche’ ora sono i nostri angeli”.

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