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Capriccioli: smantellamento campi Rom è soluzione irrealizzabile

Di seguito le parole del presidente della Commissione Affari Europei ed Internazionali della Regione Lazio, Alessandro Capriccioli. "Inneggiare allo 'smantellamento' dei campi rom, come fa oggi la consigliera della Lega Laura Corrotti in relazione alla Barbuta, significa proporre soluzioni irrealizzabili

Capriccioli:  a ogni chiusura immediata corrisponde nascita nuovi insediamenti

Roma – Di seguito le parole del presidente della Commissione Affari Europei ed Internazionali della Regione Lazio, Alessandro Capriccioli. “Inneggiare allo ‘smantellamento’ dei campi rom, come fa oggi la consigliera della Lega Laura Corrotti in relazione alla Barbuta, significa proporre soluzioni irrealizzabili e demagogiche senza risolvere le vere criticità”.

“A ogni ‘chiusura immediata’, cioè non preceduta da misure che offrano ai residenti dei campi soluzioni abitative alternative e percorsi di inclusione sociale, non può che corrispondere la nascita di ulteriori insediamenti. Formali o informali. Come se non bastasse, all’interno di quel campo, voluto dal ministro leghista Maroni nel 2012 in seguito alla cosiddetta ‘emergenza nomadi’ e costato 11 milioni di euro, vivono un centinaio di minori. I quali, tra difficoltà di ogni tipo, tentano di inserirsi nel nostro tessuto sociale. Frequentando la scuola dell’obbligo. Per i quali uno sgombero sarebbe un enorme passo indietro”.

“Per risolvere tutte le criticità, comprese quelle di cui parla Corrotti, i campi rom, come noi diciamo da anni, non vanno ‘smantellati’, ma superati. Obiettivo per cui è indispensabile un forte lavoro preliminare per promuovere l’inclusione delle persone che ci vivono. Petizioni o non petizioni- conclude Capriccioli- ogni soluzione diversa non farà che aggravare la situazione”.